Notiziario



L’agricoltura biologica in Sicilia: problematiche e prospettive

In Sicilia lo sviluppo dell’Agricoltura Biologica ha assunto rilevante importanza soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni 90’. La regione risulta la più importante a livello nazionale e una delle aree di maggiore interesse nel panorama europeo e mediterraneo.

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Si aggrava una malattia del pomodoro

Negli ultimi anni le coltivazioni di pomodoro dell’Italia settentrionale hanno subito rinnovati e più intensi attacchi da parte dello “stolbur”, una malattia nota da tempo soprattutto negli areali più meridionali.

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Strategie produttive e di marketing per il progresso del settore ittico

L’espansione globalizzata del mercato e la forte competizione esercitata dalle nazioni extra-EU rendono necessario uno strumento di difesa ammissibile, quale può essere una valorizzazione del prodotto dell’acquacoltura nazionale ed europea, che sia in grado di differenziarlo oggettivamente rispetto a quello di importazione.

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La sicurezza del lavoro in agricoltura è sempre a rischio

L’analisi dei dati sugli infortuni in agricoltura dimostra un trend che evidenzia la continua e progressiva riduzione degli eventi infortunistici. Riduzione che accomuna l’agricoltura agli altri settori produttivi. Un discorso a parte merita però la valutazione degli infortuni mortali.

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Giardini dall'alto in basso

Per realizzare i muri vegetali occorre una buona conoscenza scientifica della vegetazione abbinata ad una certa sensibilità che consenta di effettuare composizioni in cui forme, colori e tessiture dinamiche di accrescimento vengono accostate in modo gradevole rendendo l’arazzo vegetale unico e spettacolare.

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Verità sugli OGM

Dal 15 al 29 maggio 2009, presso la Pontificia Accademia delle Scienze (Città del Vaticano) si è svolta una Settimana di Studio su “Le piante transgeniche” (OGM). Hanno partecipato 7 (degli 80 Membri di quella autorevole Accademia) e 33 illustri Studiosi di 14 Paesi del mondo (di cui 2 italiani), scelti tra i più competenti in materia. Sono stati pubblicati gli Atti. Una traduzione in italiano (a cura del prof. Piero Morandini e di S.E. Mons. Marcelo Sànchez Sorondo) è disponibile su www.agrapress.it

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Radici storiche del Risorgimento

Alle radici del Risorgimento cronologicamente a noi più vicine, cioè quelle che andarono delineandosi nel passaggio tra l’età illuministica, il periodo francese e napoleonico e l’emergere del Romanticismo, si affiancano radici più lontane del tempo.

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La pecora dell’Amiata e delle Crete senesi

La pecora dell’Amiata e delle Crete senesi è un tipo genetico della Toscana centrale e meridionale, appartenente alla grande famiglia dell’Appenninica,  caratterizzato da buona attitudine alla produzione della lana e  del latte, di qualità eccellente per la caseificazione.

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Gli studi e le applicazioni per il post-raccolta in Italia

L’Italia, primo Paese europeo per la produzione di ortaggi e frutta, vanta un primato negli studi e le applicazioni per la fase successiva alla raccolta dei prodotti, fase di particolare importanza per la valorizzazione della qualità e per il suo mantenimento nel periodo intercorrente fra raccolta e presentazione al consumatore.

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Applicazione di pannelli fotovoltaici nel vigneto

Lo studio di sequenze climatiche mostra che la temperatura media del pianeta si sta alzando; il fenomeno non è privo di conseguenze, poiché innesca una serie di eventi a cascata talora anche di notevole portata. L’American Centre For Progress ha classificato i danni che subirà il vino dovuti al riscaldamento.

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Aggiungere valore alla floricoltura

Alla floricoltura sono connaturate due condizioni critiche che ne minano la vitalità: la discontinuità dei consumi nel corso dell’anno e la caduta della domanda non appena si adombrino fenomeni di recessione economica. Aggiungere valore, percepibile dal consumatore, può essere la chiave per stimolare una domanda maggiore e qualificata per i prodotti della floricoltura.

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Indennizzare gli olivicoltori danneggiati dal paesaggio

Una parte della nostra attuale olivicoltura oggi dimostra di avere costi di produzione superiori ai prezzi che gli agricoltori riescono a spuntare. Per ora, non ha rilevanza quantificare la dimensione di questa realtà, anche perché varia di anno in anno, in funzione dei prezzi di mercato. Ma questi prezzi probabilmente tenderanno a calare ulteriormente, in seguito all’incremento delle produzioni mondiali di oli extravergini a costi molto più bassi. Potrà quindi verosimilmente continuare a crescere il numero di olivicoltori che verranno a trovarsi in difficoltà.

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Il Libro Nero: un dossier sullo spreco alimentare in Italia

Lo spreco alimentare è un problema che per lungo tempo è stato ampiamente sottostimato, poco indagato e poco documentato. Lo scopo del Libro Nero, opera di un gruppo di ricercatori “Last Minute Market” dell’Università di Bologna, è analizzare il sistema alimentare italiano e, sulla base dei dati disponibili, elaborare una stima degli sprechi e una valutazione delle conseguenze generate dalla gestione delle eccedenze, da un punto di vista economico, ambientale, nutrizionale e sociale. La quantificazione degli sprechi permette di comprendere in modo chiaro il grande danno per l’uomo e per l’ambiente che quotidianamente si perpetua lungo tutta la catena alimentare e stimola la definizione di modelli alternativi più efficienti e sostenibili. In definitiva l’obiettivo ultimo che occorre porsi è: ridurre lo spreco.

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Unità nazionale e glocalizzazione

Alla realizzazione della Unità Nazionale hanno attivamente partecipato molti illustri Georgofili e l’ Accademia si appresta a rievocare il 150° anniversario di quell’evento, sia per manifestare l’orgoglio di quegli elevati contributi di pensiero e di azione che per riflettere sui forti cambiamenti che ne sono derivati e guardare al futuro, dominato da un irreversibile processo di globalizzazione.

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Prospettive di uno sviluppo di cereali e di leguminose da granella perenni

Con le tecnologie molecolari, oggi in spettacolare progresso, potrebbero essere  identificati i geni che controllano l’abito perenne in specie affini e trasferiti nelle specie domesticate, con risultati rapidi, mirati e certo innocui. Lo sviluppo di biotipi perenni potrebbe rappresentare un notevole progresso per la produzione alimentare e per la diminuzione dei costi di produzione di importanti derrate, specie per coltivazioni da effettuare in ambienti difficili e con minore impatto sull’ecosistema.

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La climatologia per la previsione della qualità della produzione

E’ ormai noto che le condizioni meteo-climatiche esercitano una grande influenza sui processi biologici responsabili della crescita e dello sviluppo delle piante. Le interazioni tra clima e coltura interessano, infatti, molteplici aspetti quali la crescita vegetativa, l’inizio e la durata delle fasi fenologiche, le caratteristiche della produzione finale.

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Agricoltura e filiere agroindustriali

In apertura dei lavori del Convegno su “Il valore della filiera agroindustriale”, organizzato da Intesa SanPaolo – Agriventure il 27 ottobre a Firenze, il Presidente dell’Accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi, ha evidenziato come l’importanza strategica dell’agricoltura vada riemergendo nei vari Summit mondiali che stanno affrontando problematiche quali la tutela ambientale, le fonti energetiche, la sicurezza alimentare. Alla base delle soluzioni finora prospettate, si finisce infatti per trovare sempre l’agricoltura ed i suoi insostituibili ruoli.

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L'Italia unita nell'Unione Europea

Il Risorgimento riuscì a unificare la nostra Nazione, quando era costituita da un insieme di realtà diversificate. La stessa lingua italiana non era ancora alla portata di tutti, tanto che anche i tribunali avevano bisogno di interpreti. Dobbiamo riconoscere che 150 anni non sono stati sufficienti a completare la formazione unitaria degli italiani, pur se questo processo ha avuto accelerazioni dalle massicce migrazioni interne, soprattutto dal sud verso il nord e dalle campagne verso i centri di sviluppo commerciale ed industriale.

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Contraddizioni e coerenze nella politica agraria dell’Unità italiana

Nel XIX sec. la differenza fra la situazione italiana e quella degli altri paesi dell'Europa Occidentale, era troppo profonda ed evidente perché non apparisse in tutta la sua gravità a tutti coloro che fossero usciti dalla cerchia della vita e dell'economia locale, particolarmente chiusa, ed avessero coltivato contatti con paesi maggiormente progrediti. Era perciò inevitabile che si diffondesse un senso di delusione e scoraggiamento in coloro che avevano considerato l'Unità non soltanto come un obiettivo ideale e politico, ma anche come strumento per restituire al Paese la funzione economica che ritenevano gli appartenesse per posizione geografica, clima, risorse naturali, cultura, storia antica e del Risorgimento.

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