Dialoghi sulle biotecnologie: “Le piante come biofabbriche per la produzione di biomolecole innovative”

Dialogo con Stefania Arciello, Ricercatrice senior e responsabile della ricerca sulle piante presso Arterra Bioscience S.p.A.

Luigi Frusciante e Stefania Arciello 15 July 2026

Frusciante: Le nuove tecnologie genetiche e genomiche hanno rivoluzionato la ricerca biologica, aprendo prospettive straordinarie anche nel campo delle biotecnologie vegetali. Tra le applicazioni più promettenti vi è l’espressione eterologa di proteine ricombinanti nelle piante, oggi utilizzate come veri e propri bioreattori per la produzione di biomolecole destinate ai settori farmaceutico, nutraceutico, cosmetico e industriale. Questo approccio, noto come plant molecular farming, rappresenta un’alternativa efficiente e sostenibile ai sistemi produttivi tradizionali.

Arciello: I sistemi di espressione tradizionali, basati su batteri, lieviti o colture cellulari di mammifero, presentano infatti importanti limitazioni. I batteri, pur garantendo elevate rese produttive e costi relativamente contenuti, non sono in grado di effettuare le modificazioni post-traduzionali tipiche degli organismi eucariotici, risultando quindi poco adatti alla produzione di molte proteine complesse. Le colture cellulari di mammifero consentono invece il corretto ripiegamento delle proteine e le necessarie modificazioni post-traduzionali, ma richiedono infrastrutture altamente specializzate, rigorosi standard di sterilità e costi di produzione elevati.
Le piattaforme vegetali rappresentano una valida alternativa, poiché coniugano la capacità di garantire un corretto folding (ripiegamento proteico) e numerose modificazioni post-traduzionali con costi di coltivazione contenuti e una maggiore sostenibilità ambientale. Le piante possono infatti essere coltivate su larga scala utilizzando infrastrutture relativamente semplici e con un fabbisogno energetico inferiore rispetto ai bioreattori impiegati per le colture cellulari animali. Inoltre, l'assenza di patogeni umani e animali riduce significativamente il rischio di contaminazione biologica del prodotto finale, aumentando il livello di sicurezza dell'intero processo produttivo.

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Il futuro si coltiva

Salute, indicazioni geografiche e nuovi consumatori nell'Europa della prevenzione.

Gennaro Giliberti 15 July 2026

Il dibattito europeo sulla salute cardiovascolare sta entrando in una nuova fase. Con la pubblicazione del European Cardiovascular Health Plan - Safe Hearts Plan e con il successivo progetto di relazione parlamentare dedicato a una strategia dell'Unione europea per la lotta alle malattie cardiovascolari, il tema dell'alimentazione è tornato al centro delle politiche pubbliche. Non potrebbe essere diversamente: le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la principale causa di mortalità in Europa e nel mondo e la letteratura scientifica continua a indicare nell'alimentazione uno dei principali fattori modificabili di rischio.
L'attenzione rivolta a sale, zuccheri, grassi saturi e alcol è quindi pienamente giustificata. Sarebbe un errore, oltre che una posizione culturalmente insostenibile, negare l'importanza delle evidenze epidemiologiche oggi disponibili. Allo stesso tempo, tuttavia, sarebbe altrettanto riduttivo immaginare che la complessità dei comportamenti alimentari possa essere compresa esclusivamente attraverso la misurazione di alcuni nutrienti o mediante sistemi di classificazione che valutano gli alimenti in modo isolato dal contesto nel quale vengono prodotti e consumati.

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Dal 25 August 2026 al 29 August 2026

XVIII edizione della Scuola di Paesaggio «Emilio Sereni»


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Thomas Jefferson e i Georgofili

Zeffiro Ciuffoletti 15 July 2026

Nella seduta del 2 gennaio 1820 l'Accademia dei Georgofili deliberò di fare una infornata di personalità e studiosi stranieri come suoi Soci Corrispondenti. Ben 35 su 44 nominati erano americani. Di questi, in particolare, ben tre dei cinque primi presidenti americani: Jefferson, Madison e Monroe.

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La nuova biblioteca dell’Accademia Italiana della Cucina

Giulia Bartalozzi 15 July 2026

L’inaugurazione ufficiale della “biblioteca gastronomica” sarà a settembre ma, intanto, parliamo del progetto con il Presidente Paolo Petroni.

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