L'Agricoltura Verticale e gli scenari di transizione

Gianluca Brunori 12 June 2024

I fautori dell'agricoltura verticale promettono una vera e propria rivoluzione nel mondo agricolo. Gli investitori stanno scommettendo sul suo successo, e molti analisti prevedono tassi di crescita notevoli nel settore. L’agricoltura verticale, infatti, risponde al desiderio di industrializzazione dell’agricoltura che molti investitori hanno sempre sognato.
Grazie a un ambiente chiuso e controllato, con l'agricoltura verticale si può chiudere quasi completamente i cicli dei processi.  La presenza di agenti patogeni esterni può essere drasticamente ridotta, eliminando così la necessità di usare pesticidi. I sistemi chiusi dell'agricoltura verticale permettono di applicare i principi dell'agricoltura di precisione in modo estremo, rendendo i processi agricoli più prevedibili e gestibili, e possono fornire un’enorme quantità di dati utile a modellizzarli.
I veri punti critici dell’agricoltura verticale sono il costo dell’energia, in quanto l’agricoltura verticale non beneficia dell’illuminazione naturale, cosa che rende questa industria dipendente dall’industria dell’energia, e il costo del capitale, il cui rapporto con gli altri fattori è molto superiore a quella dell’agricoltura tradizionale.
Per capire gli sviluppi futuri dell’agricoltura verticale bisogna analizzare in che modo i principali megatrends potranno influenzarne l’adozione su scala globale. La convergenza di tecnologie digitali, genetiche, energetiche e dell’economia circolare è alla base dell’agricoltura verticale. Le tecnologie digitali, come l’Internet delle Cose (IoT) e l’intelligenza artificiale, permettono un monitoraggio e una gestione ottimali delle colture. Le tecnologie genetiche, anche grazie alla grande mole di dati che vengono raccolti, possono contribuire a sviluppare piante più adatte alla coltivazione verticale. Utilizzando principalmente energia elettrica, l'agricoltura verticale può sfruttare più facilmente le fonti di energia rinnovabile, soprattutto laddove si possa utilizzare l’energia in eccesso rispetto alla capacità di assorbimento della rete. Inoltre, è possibile il riutilizzo di acqua, Co2 e ossigeno.

Vai all'articolo


Verde urbano per ridurre gli impatti sulla salute del cambiamento climatico

Il rapporto europeo 2024 del Lancet Countdown: non solo un appello all’azione per la salute e il clima, ma anche un richiamo a incrementare la copertura verde delle nostre città.

Francesco Ferrini 12 June 2024

Dopo i record di temperature registrati a livello globale nel 2023, l'urgenza di affrontare l'impatto del cambiamento climatico sulla salute non è mai stata così evidente. Il Rapporto Europeo 2024 del Lancet Countdown sottolinea questa urgenza, dipingendo un quadro spietato dei rischi per la salute derivanti dal cambiamento climatico e della necessità di un'azione immediata.
L'Europa si trova al centro di questa crisi, con temperature in aumento al doppio della media globale. Questo riscaldamento accelerato minaccia la salute di milioni di persone in tutto il continente, amplificando il rischio di malattie e mortalità. Fondato nel 2021, il Lancet Countdown Europe ha monitorato con diligenza l'intersezione tra cambiamento climatico e salute, con l'obiettivo di stimolare i leader europei a prioritizzare gli sforzi di mitigazione e adattamento.
Sulla base del suo rapporto inaugurale del 2022, il Lancet Countdown ora monitora 42 indicatori, fornendo una valutazione completa degli impatti sulla salute del cambiamento climatico. Questi indicatori mettono in luce non solo le conseguenze negative dell'inazione, ma anche le evidenti disparità nella risposta al clima tra le nazioni europee.
In modo cruciale, il rapporto identifica opportunità mancate per tutelare e migliorare la salute pubblica attraverso azioni mirate sul clima e offre una comprensione sfumata dell'interazione complessa tra clima e salute.
Inoltre, il rapporto getta luce sul carico disuguale sopportato dalle comunità marginalizzate all'interno dell'Europa. Mettendo in risalto gruppi a rischio e sottolineando il contributo sproporzionato dell'Europa alla crisi climatica, sottolinea l'urgenza di affrontare il cambiamento climatico attraverso una lente di equità e giustizia.
Aree chiave di preoccupazione evidenziate nel rapporto includono la sicurezza alimentare, le emissioni del settore sanitario e l'urgente necessità di investimenti in energie pulite. Sottolineando l'interconnessione tra azione climatica e salute pubblica, il Lancet Countdown sottolinea che le due non sono imperativi mutualmente esclusivi ma piuttosto mutualmente rinforzanti.
Forse ancora più importante, il Lancet Countdown si presenta come un appello all'azione. Sottolinea che il tempo per misure incrementaliste è passato e che è necessaria un'azione audace e trasformativa per mitigare gli impatti sulla salute del cambiamento climatico. Dalle politiche alle iniziative basate sulla comunità, il rapporto sottolinea l'importanza di un'azione collettiva a tutti i livelli per tutelare la salute e il benessere delle generazioni presenti e future.

Vai all'articolo


Vai al notiziario



Il blog dei Georgofili per i giovani

Prossimi eventi





Dal 17 July 2024 al 19 July 2024

10th International Symposium on Plant Senescence



Dal 10 September 2024 al 13 September 2024

LXVII Congresso annuale della SIGA


Vedi tutti gli eventi


La celebrazione dei 100 anni dell’Unione Internazionale delle Scienze del Suolo

Edoardo A. C. Costantini 12 June 2024

Dal suolo deriva oltre il 95% delle calorie necessarie all'umanità e circa il 50% del prodotto interno lordo mondiale dipende totalmente o parzialmente dal suolo. Ciononostante, già oltre il 60% dei suoli soffre di una o più forme di degradazione, situazione che potrebbe peggiorare a causa del previsto aumento delle pressioni antropiche e climatiche.

Vai all'articolo


Gli antichi Romani al Colosseo non mangiavano popcorn

Giovanni Ballarini 12 June 2024

In chi guarda un film mangiando cibi ultraprocessati o bevande zuccherine o alcooliche, la presenza delle stesse nel contesto del film anche come elemento secondario, può avere un effetto di tipo inconscio giustificatorio che tende a rinforzare il cattivo se non malefico comportamento di mangiare o assumere bevande ultraprocessate che portano a sovrappeso e obesità.

Vai all'articolo