Sanificazione Ambientale con l’Ozono nell' industria alimentare

di Claudia Catelani Cardoso*, Gabriele Fortini*

L’ozono è la forma triatomica dell’ossigeno e viene prodotto artificialmente tramite appositi generatori. È considerato uno dei più antichi disinfettanti conosciuti. Si tratta di un gas con la caratteristica di essere un potente ossidante e che può essere utilizzato nella sua forma gassosa pura oppure disciolto nell’acqua. In forma di gas, l’ozono è facilmente utilizzabile nel contesto della lotta alla pandemia dove la ricerca di soluzioni anti-virali per gli ambienti è fortemente consigliata. Si rendono però necessarie alcune regole fondamentali per garantire la sicurezza degli utenti del servizio e una piena efficacia del trattamento.

Le regole

    1. L’ambiente da sanificare deve essere il più possibile CHIUSO, isolato e libero dalla presenza di persone o di animali. L’accesso all’area durante le procedure di sanificazione deve essere interdetto a chiunque. Il generatore deve essere dotato di un timer con spegnimento automatico o un controllo remoto dall’esterno rispetto all’ambiente da trattare, sia che si tratti di un radio controllo, sia che si tratti di un sistema a cavo.
    2. In seguito al trattamento, l’ambiente deve essere accuratamente ventilato prima di accedervi. In ogni caso sarebbe opportuno dotarsi di strumento catalizzatore con la finalità di abbattere la concentrazione di ozono fino al limite legale di 0,2 ppm (dal inglese Threshold Limit Value o TLV<0,2ppm)). L’atmosfera nell’ambiente deve rispettare tale soglia o quantomeno si dovrà riportare l’ambiente alle condizioni atmosferiche iniziali.

Nota tecnica: è fondamentale l’utilizzo di generatori di qualità consolidata e con capacità di generazione costante. E’ molto importante in fase di applicazione per locali diversi disporre durante il trattamento di un sensore all’interno dell’ambiente da trattare per il controllo delle concentrazione impostate (queste variano in funzione di alcuni fattori, quali dimensione del locale, temperatura, presenza di biofilm, ventilazione etc). E’ molto importante il controllo delle concentrazione residue di ozono alla fine del processo per la sicurezza del lavoratore, all’interno e all’esterno del locale trattato.

FAQ:

Esiste, o, è stata messa a punto una “procedura” per quanto riguarda l’utilizzo di ozonizzatori per ambienti?
R: le concentrazioni reali di sanificazione raggiunte tramite un sistema di generazione, devono essere valutate in loco. Le condizioni, le concentrazioni raggiunte e mantenute, il tempo di decadimento naturale e altri fattori sono fondamentali per potere utilizzare questo trattamento. In aggiunta, l’uso di un catalizzatore potrebbe ripristinare le condizioni di sicurezza iniziali più velocemente, indipendente dalla ventilazione, dal decadimento o altro.
Quali DPI (dispositivo di protezione individuale) deve utilizzare il “lavoratore” che impiega la macchina?
R: La maschera, con il filtro specifico (https://it.rs-online.com/web/p/accessori-per-respiratore-riutilizzabile/0766249/), che protegge fino a 10 volte il limite di esposizione breve deve essere utilizzata per qualsiasi situazione di utilizzo della miscela gassosa (compresa tra 0,2 e 2ppm) ma spesso nella situazione reale, questo potrebbe non essere sufficiente, visto che non protegge oltre a questo limite. Inoltre, è auspicabile utilizzare sensori personali indossati (a bavero) da ogni operatore coinvolto nella applicazione costante della tecnologia (https://www.sirsafety.com/prodotto/GasAlertExtremeO3-81562-IT) che assicurano che ognuno non venga mai a trovarsi in presenza di concentrazioni di ozono inappropriate.
Il lavoratore deve essere “formato” all’utilizzo della macchina?
R: la formazione del operatore è importante visto che si tratta di un sanificante gassoso, ossidante e che richiede alcune attenzione riguardo le modalità di impiego e sicurezza diversi dai sanificanti convenzionali. Purtroppo, ad oggi, non c’è alcun obbligo per la formazione degli operatori, ma le linee guida sviluppate in SSICA cercano di colmare questa lacuna.
Cosa si deve, effettivamente, sapere per una corretta sanificazione degli ambienti in sicurezza per chi utilizza questo tipo di macchina?
R: Le linee guida della Fondazione SSICA sono abbastanza complete e citano tutti gli aspetti rilevanti da considerare. Ma in base alla nostra esperienza, non ci si può improvvisare nell’utilizzo dell’ozono. Noi cerchiamo, da sempre, con la nostra attività di R&D della Area di Sostenibilità e Valorizzazione della Fondazione SSICA, di implementare la regolamentazione e le best practices per l’utilizzo di tale tecnologia ritenuta dall’industria alimentare di diverse parti del mondo environmental friendly.

*Fondazione SSICA
Area Sostenibilità e Valorizzazione
Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari
www.ssica.it

PER APPROFONDIMENTO: scaricare l'articolo integrale Sanificazione Ambientale con l'ozono LINEE GUIDA.pdf