I profili agraristici della legge 12 settembre 2025, n. 131 “Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane”

La legge 12 Settembre 2025, n. 131, che reca il titolo Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, se da un lato segue le orme del lungo percorso diacronicamente tracciato dal legislatore per garantire alle zone montane quella adeguata tutela invocata dall’art. 44, secondo comma, della Costituzione, ancora oggi imprescindibile a fronte della perdurante condizione di svantaggio socio-economico che connota quelle aree, dall’altro estende lo sguardo alla potenziale valenza multifunzionale che le caratterizza, interpretato in una moderna ottica di sostenibilità, in chiave di conservazione, tutela e valorizzazione della biodiversità montana, in particolare quella faunistica, di prevenzione e mitigazione del dissesto idrogeologico, di tutela del paesaggio, di sviluppo dell’attività agricola e zootecnica e delle produzioni agroalimentari e forestali sostenibili di qualità, tradizionali e innovative, e attraverso la particolare attenzione riservata alla qualificazione giuridica dell’attività escursionistica e delle professioni della montagna riconosciute quali presidi per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio montano, materiale e immateriale.
Nel composito tessuto della nuova legge si innestano poi disposizioni di matrice diversa, che rispondono alla necessità di colmare lacune aperte da normative precedenti anche di ambito extra montano, ma che alla montagna sono sinergicamente collegate: la previsione inerente l’istituzione ad opera di un successivo decreto del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del Registro nazionale dei terreni silenti, come definiti dal Testo Unico Forestale al suo art. 3, lettera h), come i terreni agricoli e forestali abbandonati ai sensi della lettera g) della stessa disposizione, per i quali i proprietari non siano individuabili o reperibili a seguito di apposita istruttoria; le definizioni, e relative discipline, dei cantieri forestali temporanei e dei boschi monumentali.
Ampio, dunque, si rivela il ventaglio dei profili giuridici che catturano l’interesse degli agraristi chiamati ad offrire sugli stessi una prima riflessione nei lavori di questo convegno. 

ISCRIZIONE QUI (in presenza e on-line)

PROGRAMMA
Ore 14.30 - Indirizzi di saluto
Introduce e coordina: Nicoletta Ferrucci - Accademia dei Georgofili
Ore 14.45 - Relazioni
- Sonia Carmignani - Accademia dei Georgofili, Università degli Studi di Siena: Visione, metodo, sviluppo: la nuova architettura normativa della montagna
- Nicola Lucifero - Accademia dei Georgofili, Università degli studi di Firenze:  L'attività agricolo-forestale nelle zone montane: regole, strumenti ed obiettivi
- Maurizio Flick - Università degli Studi di Padova: La montagna come territorio fruibile: rifugi, escursionismo e professioni nella legge n. 131/2025
- Giulia Torre - Università Mediterranea di Reggio Calabria: Tutela della fauna selvatica e attività venatoria nelle zone montane 
- Giuliana Strambi - ISGI CNR:  Il recupero produttivo dei terreni abbandonati o silenti nelle aree montane
- Maria Carlotta Rizzuto - Università Magna Graecia di Catanzaro:  Circolazione dei terreni, abitazioni principali e pascoli civici nella nuova legge sulla montagna: prospettive e criticità
- Mario Mauro - Accademia dei Georgofili, Università degli studi di Firenze:  Cantieri temporanei forestali e gestione forestale sostenibile
- Nicoletta Ferrucci - Accademia dei Georgofili, Università degli studi di Firenze: Alla ricerca della nozione giuridica di bosco vetusto tra Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali e nuova legge sulla montagna
Ore 17.15 - Interventi e discussione
Ore 17.45 - Conclusioni Ferdinando Albisinni - Presidente Sezione Centro Ovest Accademia dei Georgofili 

Scarica la LOCANDINA 3 giugno 2026 - legge di Montagna.pdf