L’agrobiodiversità rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro della sicurezza alimentare e dell’agricoltura. La conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (RGVAA), sia essa in condizioni on farm, in situ o ex situ, dipendono in larga misura dalla capacità di preservarne e caratterizzarne il patrimonio genetico, garantendo al contempo un accesso equo e regolamentato alle informazioni genetiche.
A partire dallo scorso gennaio, il gruppo di lavoro Biodiversità e Risorse Genetiche Agrarie della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA-BRG) ha focalizzato la propria attenzione sui punti di forza e di debolezza della conservazione delle RGVAA nel contesto italiano che appare, nonostante gli sforzi degli ultimi decenni, ancora fortemente frammentato. Altri Paesi Europei e fuori dall’Europa manifestano le stesse difficoltà* dovute ad una carenza di coordinamento nazionale ed ecco perché risulta indispensabile un momento di confronto all’interno della SIGA e con le Istituzioni deputate alla conservazione e valorizzazione delle RGVAA nel nostro Paese.
In questo contesto, il gruppo di lavoro SIGA-BRG ha elaborato una proposta per l’istituzione di un Centro di Coordinamento Nazionale per la Conservazione (di seguito Centro o CCNC). Tale Centro avrebbe l’obiettivo di coordinare, valorizzare e mettere a sistema il lavoro svolto dagli enti e dalle reti attive a livello nazionale e regionale nell’ambito della conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle RGVAA. Facendo leva su finanziamenti nazionali e regionali da reperire, nonché su una collaborazione stabile con gli enti di ricerca e locali impegnati nella conservazione, il Centro contribuirebbe a fornire una visione complessiva e aggiornata dello stato della conservazione e valorizzazione delle RGVAA in Italia.
Il futuro CCNC non dovrà essere una duplicazione di strutture già esistenti, ma una struttura snella in grado di promuovere un effettivo coordinamento tra i principali enti di ricerca italiani CNR, CREA, ENEA, le Università con i loro Dipartimenti e altri attori coinvolti, facilitando l’accesso e lo scambio delle risorse genetiche nel rispetto dei principi del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura (https://www.fao.org/plant-treaty/en) e del Protocollo di Nagoya (https://www.mase.gov.it/portale/protocollo-di-nagoya-abs).
Il Centro dovrebbe altresì supportare le attività di policy a livello nazionale e regionale e favorire il coordinamento tra le Regioni per la conservazione statica (ex situ) e dinamica (on farm/in situ), inclusa e la conservazione decentralizzata e i giardini botanici e i parchi regionali insieme ai centri di conservazione regionali.
Il Centro dovrebbe dotarsi di una struttura snella, sostenuta da finanziamenti statali e, possibilmente, anche regionali, stabilmente consolidati, al fine di contribuire efficacemente al rafforzamento delle principali collezioni di RGVAA.
È prevista nel breve termine la distribuzione, da parte della SIGA, di un breve questionario volto a raccogliere informazioni utili per comprendere il livello di conoscenza, esperienza e percezione del sistema italiano di conservazione, duplicazione e caratterizzazione delle RGVAA. Le informazioni raccolte contribuiranno al processo di riflessione e di elaborazione di una proposta SIGA per la possibile istituzione del CCNC. L’analisi dei dati sarà anche oggetto di una specifica pubblicazione.
I lettori interessati sono invitati a compilare il questionario al link: https://www.surveymonkey.com/r/conservazioneCCNC
*Background Study on Bottlenecks and Challenges to the Implementation of Articles 5 and 6 of the International Treaty - https://openknowledge.fao.org/server/api/core/bitstreams/b469812b-1d94-441e-80e8-21b042c2f5b2/content
The Third Report on the State of the World’s Plant Genetic Resources for Food and Agriculture - https://openknowledge.fao.org/items/368ec1f9-0897-4c37-b6c7-a65678ebb4b8
** Gli autori sono soci SIGA e componenti del Gruppo di Lavoro SIGA Biodiversità e Risorse Genetiche Agrarie