L’incontro, promosso dal Senatore e Dottore Forestale Luigi Spagnolli, coinvolge le Accademie di Scienze Forestali, dei Georgofili e delle Scienze, la Federazione Italiana dei Dottori Agronomi e Forestali, la Società Geografica Italiana e la Fondazione AlberItalia ETS oltre a università e istituti di ricerca, e mira, con il contributo di esperti delle istituzioni, a fare il punto sulle prospettive del paese di fronte all’applicazione dei Regolamenti Comunitari sulla Deforestazione Zero (EUDR), le cui interconnessioni globali e con i trattati internazionale (es. MERCOSUR) non sono state approfondite, e sul Ripristino della Natura (NRL), il cui Piano Nazionale di Ripristino è al momento in consultazione pubblica.
Indubbie le opportunità per il paesaggio del nostro paese, ma anche i rischi di contraddizioni di fronte all’abbandono dei territori fragili, alle necessità di adattamento alla crisi climatica e alla lotta al declino della biodiversità, sia naturale che culturale.
Dopo gli incontri del 2023 e 2025 sul possibile contributo delle foreste al made in Italy e sul monitoraggio dei nostri sistemi naturali e seminaturali, alla luce delle sfide globali, dei disturbi e dei conflitti locali, si vuole allargare lo sguardo e approfondire come aiutare tali processi nel quadro unitario dell'Europa e della difficile congiuntura internazionale, senza rischiare ulteriore diminuzione delle produzioni nazionali che vedrebbero accelerare la sparizione dei nostri paesaggi e dei nostri imprenditori aumentando nel contempo il degrado di grandi biomi, del clima, delle diseguaglianze. L’incontro propone una riflessione e un dibattito.
In futuro avremo bisogno di foreste il più possibile vicine alla naturalità, sane ed estese, ma anche di soddisfare una crescente richiesta di legno e altri servizi ecosistemici. La soluzione sarà tenere insieme tutela e produzione, con una gestione che si avvicini sempre più alla natura e che tenga conto delle esigenze delle attività umane nei territori interessati.
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