Settimana di incontri organizzati dai Georgofili in attesa del G20 dell’agricoltura

Il saluto di Martina, Nardella e Giani

di Giulia Bartalozzi

Lunedì 6 settembre 2021, nel pomeriggio, ha avuto inizio la serie di incontri tecnico-scientifici organizzati dall’Accademia dei Georgofili in attesa del prossimo G20 dell’agricoltura a Firenze. I lavori sono stati aperti dal Presidente Massimo Vincenzini.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Dario Nardella, del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del Vicedirettore della FAO Maurizio Martina, si è svolto il convegno “Alcuni traguardi per l’agricoltura del futuro”, coordinato dai professori Dario Casati e Gianluca Brunori.
Il Sindaco ha voluto sottolineare l’importanza di coinvolgere le comunità locali ed accogliere le istanze che giungono dalla società civile per affrontare le odierne sfide globali. In questo senso è fondamentale, secondo Nardella, il ruolo dell’Accademia dei Georgofili che è al tempo stesso istituzione internazionale e attore del territorio fiorentino. Grato per il lavoro svolto da tutti gli Accademici, il Sindaco ha espresso l’augurio che i frutti di questa settimana di incontri scientifici possano subito essere raccolti, per dimostrare il grande patrimonio presente nella città di Firenze e condividerlo nel mondo come strumento formidabile di emancipazione. Anche Eugenio Giani ha ricordato il ruolo storico dei Georgofili per lo sviluppo di agricoltura e innovazione, ruolo ancor più importante oggi dal momento che la ripresa dell’Italia post pandemia è in gran parte guidata dal settore agroalimentare.
“Il raggiungimento dell’obiettivo di produrre meglio consumando meno ha bisogno di scelte politiche importanti che accolgano tutti gli strumenti offerti dalla tecnologia e dalla scienza. E’ necessario un nuovo equilibrio nei modelli di sviluppo che risponda alla sostenibilità globale”. Queste alcune delle parole con cui il vicedirettore della FAO, Maurizio Martina, ha salutato con un videomessaggio l’evento inaugurale dei Georgofili in attesa del G20 dell’Agricoltura a Firenze.
Un saluto molto gradito, quello di Martina, che evidenzia da un lato l’importanza di questi incontri tecnico-scientifici dei Georgofili per offrire strumenti ai decisori politici riuniti nel capoluogo toscano i prossimi giorni, dall’altro il lungo legame tra FAO e Georgofili, che risale già al secondo dopoguerra, quando fu creata l’organizzazione internazionale per cibo e agricoltura. Nel settembre 1948, infatti, la FAO organizzò un ciclo di riunioni sul problema della conservazione del suolo. Come sede per queste riunioni furono scelti “i locali di cotesta illustre e benemerita Accademia”, come scriveva la rappresentante italiana della FAO all’allora Presidente dei Georgofili. Nonostante le difficoltà delle comunicazioni che ancora ostacolavano le relazioni tra i vari Paesi, si poterono incontrare a Firenze presso i Georgofili i rappresentanti americani, quelli di molti stati europei (Belgio, Francia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svizzera) e persino dell’Asia (Cipro, Israele) e dell’Africa (Africa Settentrionale Francese e Congo Belga). Fu proprio in questa occasione, alla cui sessione inaugurale tenne un discorso il Direttore Generale della FAO Norris Dodd, che i vari esperti di suolo si aggiornarono reciprocamente sulle proprie conoscenze tecnico-scientifiche e si crearono i presupposti per una collaborazione internazionale.
Oggi resta ancora da affrontare la tematica del consumo di suolo, purtroppo mai arginato nel corso degli anni, insieme a moltissime altre. Per questo motivo l’Accademia dei Georgofili ha organizzato una serie di convegni nella settimana precedente il G20. Il  ventaglio di argomenti che saranno trattati, pur non pretendendo di essere esaustivo, offrirà un ampio orizzonte tecnico-scientifico aggiornato e competente su tematiche di rilevanza mondiale per il settore primario quali lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, il ruolo delle nuove tecnologie, la sicurezza alimentare globale, la tutela del suolo, i rischi fitosanitari legati ai cambiamenti climatici e agli insetti alieni, il futuro della zootecnia, la formazione degli addetti al settore per migliorare la sicurezza sul lavoro, l'importanza del verde in città per il benessere psico-fisico dei suoi abitanti.
Inoltre, mercoledì 15 settembre, proseguendo la tradizione iniziata nel 1948, si svolgerà all’Accademia dei Georgofili un convegno internazionale sul tema “Water in agriculture: a better use for a better world”, organizzato in collaborazione con ANBI (Associazione nazionale consorzi di tutela gestione territorio e acque irrigue); CER (Consorzio di bonifica di secondo grado per il Canale Emiliano Romagnolo); CNR-IBE (Istituto per la Bio-economia), con la partecipazione di esperti provenienti da Australia, Sud Africa, Brasile e India.
L'Accademia dei Georgofili, secondo la finalità sancita dal proprio secolare motto "Prosperitati Publicae Augendae" (per accrescere la pubblica prosperità) e sempre perseguita in oltre 250 anni di storia, intende in questa occasione presentare un punto aggiornato sulla ricerca ed offrire il proprio contributo all’opinione pubblica e ai decisori politici, per poter cogliere tutti gli obiettivi fissati al 2050 dalla Ue in materia di ambiente, energia e clima.

Foto: il videosaluto di Maurizio Martina. Sotto al tavolo, da sinistra: Dario Nardella, Massimo Vincenzini, Eugenio Giani.