Al Colosseo torna l’olio extravergine degli antichi romani

Torna l’olio extravergine degli antichi romani al Parco Archeologico del Colosseo, che ha riaperto le porte alle scuole, per divulgare la conoscenza dell’olio e dei suoi prodotti.
Un’ iniziativa ideata in collaborazione con Coldiretti e Unaprol, dedicata agli oltre 200 alberi di olivo presenti nell’area archeologica. Olivi che da due anni vengono curati dalla cooperativa di Coldiretti Lazio, Op Latium, la quale si occupa della loro manutenzione: dalla potatura alla raccolta, fino alla trasformazione e all’imbottigliamento.
L’olio estratto, chiamato “Palatinum” è identificato da un’apposita etichetta creata per l’occasione, ispirata agli affreschi della Casa dei Grifi sul Palatino.
Un progetto nato per valorizzare il legame storico tra la produzione di olio e gli antichi Romani a pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del via libera a livello nazionale della prima denominazione “Olio di Roma” per la quale è stata richiesta la registrazione alla Commissione europea come indicazione geografica protetta.
La denominazione Olio di Roma Igp riguarderà 316 comuni del Lazio: 107 nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, 27 in provincia di Latina, 35 in provincia di Rieti, 60 in provincia di Viterbo, 87 in provincia di Frosinone per una produzione totale di circa 75.000 tonnellate di olive e 10.550 tonnellate di olio ogni anno, per un valore economico complessivo di quasi 52 milioni di euro.

da: ilfaroonline.it, 29/5/2021