Inaugurata l’opera Albero della Pace in Via dei Georgofili

di Giulia Bartalozzi

Lunedì 13 settembre alle 11.30 è stata inaugurata, alla Presenza del Sindaco Dario Nardella e degli Assessori Martini e Sacchi, una scultura che sostituirà la pianta di olivo all’angolo tra via Lambertesca e via dei Georgofili.
La pianta, che vi era stato posta nel 1996 al termine dei lavori di restauro della torre che ospita la sede accademica, a memoria delle vittime innocenti della terribile bomba del 27 maggio 1993, era infatti ormai sofferente, nonostante le tre sostituzioni nell’arco di 25 anni.  A questo problema è venuta in soccorso la generosità dell’artista Andrea Roggi il quale, sollecitato da Oliva Scaramuzzi e dal Presidente Massimo Vincenzini, ha fatto dono alla città di Firenze di una sua bellissima opera, intitolata “Albero della Pace”, che raffigura proprio una pianta di olivo che affonda le radici nel mondo e ha il tronco costituito dalle figure intrecciate di un uomo e una donna, le cui braccia protese verso il cielo diventano rami. L’Albero della Pace è una scultura di bronzo con base in travertino. L’opera, alta 4,40 metri, è stata realizzata con la tecnica della fusione a cera persa, fusione dinamica e patina a fuoco, e si tratta di un pezzo unico.
La cerimonia è stata aperta dallo squillo delle chiarine, poi ha preso la parola l’Assessore alla Toponomastica Alessandro Martini il quale ha ringraziato l’Artista e gli ideatori di questa iniziativa, sottolineando che, a 25 anni dalla ricostruzione, Firenze è viva più che mai e guarda al futuro.
Poi è intervenuto il Sindaco Nardella, ricordando che la mafia scelse di colpire un simbolo della cultura, come Firenze, per colpire nel cuore il popolo italiano ma è proprio nella cultura e nella bellezza, nella loro forma di comunicazione universale, che si può trovare l’antidoto alla violenza.
Alla cerimonia era presente anche il presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime della strage dei Georgofili, Luigi Dainelli, che ha ringraziato tutti, evidenziando il valore simbolico dell’olivo come albero della pace.
Il Presidente dei Georgofili, Massimo Vincenzini, ha sottolineato che “l’intento è quello di promuovere la cultura della memoria in questo luogo, rinnovando l’impegno a condannare tutti gli atti di violenza, ovunque siano commessi. Il monumento del Maestro Andrea Roggi, collocato in questo luogo, assume un valore altamente simbolico e trasmette un forte messaggio di speranza per un mondo migliore e ricco di propositi e slanci positivi, come quello che ha animato il prof. Franco Scaramuzzi, indimenticato Presidente dell’Accademia, nella ricostruzione della sede accademica dopo la tragica bomba, assassina e devastatrice. Memoria del passato e fiducia in un futuro migliore fusi insieme nell’Albero della Pace del Maestro Roggi, al quale va la piena gratitudine dell’Accademia”.
Oliva Scaramuzzi promotrice dell’iniziativa in memoria del padre Franco (come scritto sulla targa posta sul basamento dell’opera), ha espresso il proprio commosso e sentito ringraziamento verso tutti coloro che hanno reso possibile questa inaugurazione, convinta che in un periodo di assoluto ritorno alla vita, come questo odierno, sia importante rinnovare l'energia e la passione che suo padre, il prof. Scaramuzzi, aveva messo nella ricostruzione. “Si vive finché la memoria ci ricorda”, ha concluso.
Il Maestro Andrea Roggi si è dichiarato onorato del fatto che il Comune di Firenze e l’Accademia dei Georgofili abbiano accettato il suo dono perché, attraverso le sue opere, ha sempre cercato di trasmettere ideali universali di pace, amore e positività. Pertanto, ha auspicato che coloro che andranno a soffermarsi in questo luogo lo ricordino, d’ora in poi, con un rinnovato senso di speranza per un futuro di pace.
Ha concluso l’Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, rinnovando i ringraziamenti ed esprimendo la propria soddisfazione. 


Foto: da sx, Tommaso Sacchi, Luigi Dainelli, Andrea Roggi, Dario Nardella, Alessandro Martini, Oliva Scaramuzzi, Massimo Vincenzini.