Georgofili e FAO, presto una collaborazione

Nel corso di una visita all’accademia fiorentina dopo il G20 dell’agricoltura, il Direttore Generale Qu Dongyu ha espresso il suo apprezzamento per l’attività dei Georgofili

di Giulia Bartalozzi

Sabato 18 settembre nel primo pomeriggio, appena chiusi i lavori del G20 dell’agricoltura in Palazzo Vecchio, una delegazione della FAO, comprendente il Direttore Generale Qu Dongyu e il Vicedirettore Maurizio Martina, è stata in visita all’Accademia dei Georgofili. Erano accompagnati dal Sindaco Dario Nardella e dall’Assessore alla Cultura e relazioni internazionali, Tommaso Sacchi.
Qu Dongyu ha chiesto informazioni sulla storia e l’attività attuale dell’Accademia dei Georgofili, esprimendo il proprio apprezzamento. E’ rimasto molto colpito dal fatto che, come testimoniato dagli Atti dell’Accademia, già nel 1948 e poi ancora nel 1953, i Georgofili collaborarono con la FAO per organizzare a Firenze una riunione internazionale di esperti in conservazione del suolo, cui intervenne personalmente l’allora Direttore della FAO, Norris Dodd. Qu Dongyu si è quindi dichiarato aperto a studiare per il futuro nuove forme di collaborazione con l’Accademia dei Georgofili.
Il Presidente Massimo Vincenzini ha donato in segno di amicizia al Direttore Generale della FAO la medaglia dei Georgofili, ricevendo in cambio un cartiglio in cinese mandarino con una scritta sull’agricoltura che recita:
Amare e studiare l'agricoltura
Gioia immensa
Messaggio lasciato nell'anno del bue da parte di Agenzia delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura
D.G. Qu Dongyu
La visita del Direttore Generale della FAO all’Accademia dei Georgofili è stato un prezioso riconoscimento per l’attività svolta dall’Accademia, ad altissimo livello scientifico e da ben 268 anni. Tra l’altro, nelle sue dichiarazioni conclusive al G20, Qu Dongyu ha evidenziato proprio quelle stesse tematiche che sono state affrontate dal 6 al 15 settembre, negli incontri precedenti il G20 organizzati dai Georgofili: lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura, il ruolo delle nuove tecnologie, la sicurezza alimentare globale, la tutela del suolo, i rischi legati ai cambiamenti climatici, il verde come fonte di benessere.  Non a caso le riforme promosse dalla FAO sotto la sua stessa guida, tra cui un nuovo Quadro strategico per il 2022-2031, ruotano attorno a quattro pilastri di miglioramento (i cosiddetti "Four Betters") che sono una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore.


Foto: un momento dell'incontro, Qu Dongyu riceve la moneta dei Georgofili dal Prof. Vincenzini