Nelle previsioni di bilancio 2026 del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) emerge una svolta netta e fortemente riduttiva per le politiche forestali federali. La sezione dedicata alle foreste prevede infatti un ridimensionamento senza precedenti dei programmi di tutela ambientale, gestione sostenibile e supporto alle comunità locali.
Il bilancio del U.S. Forest Service passerebbe da circa 6,2 miliardi di dollari nel 2025 a 2,1 miliardi nel 2026, con una contrazione che colpisce trasversalmente quasi tutte le linee di intervento.
Tra i tagli più significativi figura la completa eliminazione del programma Forest Stewardship, che sosteneva i proprietari forestali privati e tribali nella gestione dei boschi: dai 12 milioni di dollari previsti per il 2025 si scende a zero nel 2026. Analoga sorte per le Community Forest, le foreste gestite direttamente dalle comunità locali, i cui finanziamenti vengono azzerati dopo i 2,75 milioni stanziati nel 2025.
Anche la forestazione urbana viene cancellata dal bilancio: dopo un ridimensionamento già avvenuto nel 2025 (18 milioni, circa la metà dell’anno precedente), nel 2026 i fondi scompaiono del tutto. Sul fronte della prevenzione e della risposta agli incendi, restano invariati fino al 2025 i contributi agli Stati (76 milioni) e ai vigili del fuoco volontari (21 milioni), ma anche queste risorse vengono completamente eliminate nelle previsioni per il 2026.
Particolarmente critico il capitolo della ricerca scientifica su foreste, cambiamenti climatici e biodiversità, che passerebbe da 328 milioni di dollari nel 2025 a soli 2 milioni nel 2026, di fatto azzerando la capacità federale di ricerca in ambito forestale.
Nel complesso, il sistema di supporto territoriale – comprendente formazione, conservazione, prevenzione degli incendi e cooperazione internazionale – risulta drasticamente ridotto o smantellato. Questa scelta si accompagna alla proposta di istituire un nuovo ente federale centralizzato, lo U.S. Wildland Fire Service, sotto il Dipartimento dell’Interno, con l’obiettivo di rafforzare la risposta nazionale agli incendi. Una centralizzazione che, tuttavia, rischia di indebolire proprio quei contesti locali che negli ultimi anni avevano investito sulla prevenzione e sulla gestione partecipata del patrimonio forestale.
Una riforma radicale che potrebbe incidere in modo duraturo sull’assetto e sull’orientamento della politica forestale statunitense.
Per approfondire: https://www.usda.gov/sites/default/files/documents/2026-usda-budget-summary.pdf