Il 22 giugno scorso è stato stampato il saggio intitolato "La metà nascosta delle piante. Gli invisibili nel terreno agrario" per conto di Edagricole - Tecniche nuove, curato dagli accademici Giuliano Mosca e Marco Nuti.
In sintesi, gli Autori ci ricordano che non è possibile parlare di suolo e produzione senza coinvolgere le radici e tutto quanto ‘abita’ nel suolo stesso e delle loro interazioni.
Il riequilibrio tra caratteristiche chimico-fisiche, rinnovo della sostanza organica e attività del microbioma del suolo rappresenta un nuovo traguardo da raggiungere per l’aumento delle rese. Se è noto che i microbi che nel corso dell’evoluzione hanno maturato mezzi di comunicazione molto raffinati, il ruolo della radice è altrettanto strategico in quanto coinvolta in numerosi processi ecofisiologici che incidono sia sul miglioramento quanti-qualitativo della produzione vegetale, sulla sua sostenibilità ambientale e sull’efficienza d’uso dei nutrienti, acqua compresa. Lo studio delle interazioni tra parte aerea, pedosfera e i cosiddetti “invisibili” all’occhio nel terreno agrario – mondo microbico e radici - rappresenta pertanto un punto focale per la gestione di un’agricoltura eco-sostenibile.