Gaetano Forni ci ha lasciato

di Paolo Nanni e Gabriella Piccinni
  • 18 March 2026

Sabato 14 marzo ci ha lasciato il caro prof. Gaetano Forni (Milano, 1926-2026), Accademico Emerito dei Georgofili dal 2019 (già Corrispondente dal 1995 e Ordinario dal 2001) e membro del Comitato scientifico della «Rivista di storia dell’agricoltura» dal 1995 (già “Condirettore” dal 1985 al 1995).
Gaetano Forni è stato una figura poliedrica di studioso della storia dell’agricoltura dalle origini ai nostri giorni. Univa infatti la sua formazione di agronomo agli studi di etnografia e archeologia, e considerava la paleoagronomia come la scienza unificatrice per lo studio delle epoche più remote. Tra le sue opere si ricordano Gli albori dell’agricoltura. Origine ed evoluzione fino agli etruschi e italici (1990) e Guida ai musei etnografici italiani (1997, con F. Pisani e R. Togni). Era stato cofondatore e direttore del “Museo di Storia dell’Agricoltura di Sant’Angelo Lodigiano” e direttore dell’annesso “Centro Studi e ricerche per la Museologia Agraria” (poi intitolato alla moglie “Francesca Pisani”), il cui notiziario «Acta Museorum Italicorum Agriculturae. Museologia etno-storico-antropologico-agraria» è stato pubblicato dal 1976 al 2015 come parte integrante della «Rivista di storia dell’agricoltura».
L’attività di Gaetano Forni è stata intimamente legata alla nostra «Rivista». Già dai primi due fascicoli (1961-62) erano comparsi infatti due suoi articoli, che manifestavano i suoi interessi per le origini dell’agricoltura: Due forme primordiali di coltivazione e Scoperta della tecnica di coltivazione e religione dei coltivatori. Da quei primi contributi, e per oltre sessant’anni, Forni ha arricchito le pagine della «Rivista» con il suo sapere e le sue ricerche, per molti aspetti di inimitabile originalità.
Nel 1985, quando Imberciadori aveva designato Giovanni Cherubini come “Vice direttore”, aveva proposto anche tre “Condirettori”, ovvero Marco Cattini, Reginaldo Cianferoni e lo stesso Gaetano Forni «da sempre nostro collaboratore e direttore di un grande museo agrario». Dal 1995 Forni era membro del Comitato scientifico della «Rivista» e nel 2002 era stato curatore insieme ad Arnaldo Marcone dei primi due tomi sull’Età antica della Storia dell’agricoltura italiana edita dai Georgofili. E proprio il primo tomo dedicato alla Preistoria – che Forni propose con insistenza per assicurare la corretta chiave interpretativa della storia agraria – si compone di molte pagine che portano la sua firma, oltre ai capitoli del volume sull’Italia romana e le fondamentali pagine dedicate agli attrezzi agrari del volume sul medioevo,
Nel prossimo numero della «Rivista di storia dell’agricoltura» verrà ricordata la sua figura di storico. Ma il primo sentimento che vogliamo partecipare è la perdita di una delle colonne sul piano internazionale della storia agraria, che ricordiamo con affetto insieme alla sua inseparabile macchina fotografica con cui catturava i mille segni che nutrivano la sua curiosità.

Foto: Gaestano Forni (a dx) riceve il diploma di Accademico Ordinario dei Georgofili, nel 2002 durante l’Inaugurazione del 249° anno accademico.