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Notiziario di informazione su agricoltura, ambiente, alimentazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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04 luglio 2012

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L’Italia ha bisogno degli OGM oppure l’agricoltura morirà: lettera-appello di 200 scienziati e coltivatori

Riportiamo una sintesi dell’articolo di Gilberto Corbellini (professore di Storia della Medicina all’Università la Sapienza di Roma) e Roberto Defez (genetista del CNR di Napoli), pubblicato su "La Stampa - TuttoScienze" il 20 giugno u.s.

In una lettera al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, 200 tra scienziati e agricoltori italiani hanno fatto una richiesta precisa: che sia di nuovo possibile, in Italia, competere scientificamente ed economicamente nel settore strategico dell’agricoltura e che, allo stesso tempo, finisca la “politica dello struzzo” sul tema degli OGM. E’ una richiesta che assume particolare rilevanza alla luce della norma europea di NON CONSENTIRE che gli Stati membri decidano in modo autonomo di vietare la coltivazione di piante OGM, mentre in Italia (a Viterbo n.d.r.)  si sradicano alberi di ulivo e di ciliegio OGM, calpestando una sperimentazione decennale.

Nella lettera si ricorda che “la bilancia commerciale dell’Italia è in deficit fisso per 10 miliardi di euro l’anno da molto tempo e questo avviene perché non si è puntato sulla ricerca e sull’innovazione in agricoltura” … In Italia abbiamo scelto di avere unicamente contadini che coltivano un orto, penalizzando sempre di più le attività imprenditoriali. Così importiamo il 70% del grano tenero, il 56% del grano duro, il 30% del mais, il 90% della soia, oltre a metà delle carni e persino pomodori e olio di oliva. In gran parte le derrate che importiamo derivano da prodotti OGM, proprio quelli che è vietato sperimentare in pieno campo per la ricerca scientifica pubblica, oppure coltivare in campo per gli imprenditori agricoli. Senza l’arrivo di milioni di tonnellate di derivati di OGM, l’intero settore dei mangimi scomparirebbe e, con quello, il meglio del “Made in Italy” alimentare, fondato sui prestigiosi marchi DOP e IGP. Questi grandi marchi, infatti, fanno uso massiccio di mangimi con OGM.

La lettera sottolinea perciò che “questa evidente contraddizione tra il divieto alla ricerca e alla coltivazione e l’importazione massiccia di commodities OGM, è difficile da spiegare se non con lo scontro sotterraneo tra multinazionali sulle due sponde dell’Atlantico, che cercano di conquistare o conservare mercati molto ricchi”. Peraltro, si ricorda che nel 2011 il 10% delle coltivazioni mondiali derivavano da OGM e, quindi, ignorare in modo aprioristico questa tecnologia è come voler ficcare la testa sotto la sabbia per non affrontare il problema.

La comunità scientifica italiana, d’altra parte, si è espressa chiaramente sull’utilità e sulla sicurezza degli OGM … con decine di documenti sottoscritti da autorità scientifiche e confermati dalle più prestigiose accademie internazionali, tra cui spiccano gli studi redatti dalla Pontificia Accademia delle Scienze (v. articolo su Georgofili INFO “Verità sugli OGM” http://www.georgofili.info/detail.aspx?id=209  n.d.r.) …

Sul sito http://www.salmone.org/lettera-ai-presidenti/ è possibile leggere il testo integrale della lettera sottoscritta, tra gli altri, da Silvio Garattini, Umberto Veronesi, Luciano Maiani, Chiara Tonelli, Elena Cattaneo, Felice Cervone e molti altri noti esponenti del mondo agricolo e scientifico.

Foto: il Prof. Umberto Veronesi (100news.it) inter_colonna1
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Commenti

Melania Lo faro - inserito il 25/10/2013

Livio , sono d'accordo col tuo commento e tengo a precisare che se l'agricoltura non funzione e per via dei trattati del l'unione europea, nessun italiano per cultura sapienza e conoscenza cambierebbe i propri semi se non per qualcosa di migliore... E sicuramente non sono gli OGM... Leggi di mercato= guerre fra popoli, poveri,

Maria Ranieri - inserito il 25/10/2013

NO OGM...L'ITALIA NON PUO' PERMETTERE OGM...SAREBBE LA NOSTRA FINE...OGM=MALATTIE E MORTE...VIVA I PRODOTTI NATURALI E NON GENETICAMENTE MODIFICATI...FAREMO GUERRA SE VI AZZARDATE A FAR ENTRARE OGM IN ITALI...Ah dimenticavo...vogliamo spiegazioni e chiediamo i danni per queste SCIE CHIMICHE che ci state cospargendo nell'aria attraverso aerei clandestini della nato e di linea che spruzzano continuamente sull'Italia...qui in puglia siamo tutti incazzati e chiediamo i danni per tutto quello che state combinando...vi stiamo fotografando,riprendendocon videocamere e chiederemo i danni e l'immediata fine di cospargimenti di bario,alluminio,manganese,zolfo,piombo,ferro, VIRUS E BATTERI...state cercando di rendere sterili i terreni?Criminali...Veronesi andasse a farsi fottere sto vecchio di merda...si facesse studiare il culo con gli ogm

Alberto Medici - inserito il 25/10/2013

Un solo commento: criminali! http://www.ingannati.it/category/ogm/

vincenzo balbi - inserito il 21/11/2012

poi volevo sapere la pasta di grano duro creso se viene utilizzato dalla ditta rummo di benevento e se possibile scrivere sulls buta oltre a biologico anche il til tipo di grano e se è ggm per auchan e la coop grazie se mi mandate una risposta via e-mail grazie

vincenzo balbi - inserito il 21/11/2012

ma smettela a eovinare le famiglie ialiane e di tutto il mondo con la produzione di ogm e soprattutto tl grano duro creso che provaca tumori, suicidi e omicidiperchè blocca la circolazione sanguigna al cevello in situazioni drammatiche di crisi aziendaòe,amorose ecc.

Viper vendetta - inserito il 10/08/2012

Gli ogm sono nocivi non per il mero fatto di essere organismi geneticamente modificati, la modificazione genetica è infatti secondo le teorie darwiniane il motore dell'evoluzione, ma per il metodo che viene usato per modificare il DNA. Il gene da inserire è infatti sparato sul dna insieme ad alcune particelle di oro e quindi si connette casualmente in un punto del DNA. La proliferazione dei pollini di queste piante con il gene modificato mette a serio rischio le coltivazioni di piante tradizionali e la conservazione delle loro sementi.

lucio bucio - inserito il 10/08/2012

Spinti agli OGM dal caldo torrido creato dalla geoingegneria climatica. E' giusto documentarsi e denunciare che le correnti fresche che non artivano in Italia da 50gg sono bloccate al golfo di biscaglia da irrorazione chimica . Il controllo climatico esiste e viene utilizzato per spingerci verso un alimentazione "morta" NO AGLI OGM no alle chiaccjiere di queste persone che hanno gia' creato danni al nostro pianeta

Mattia Boscaino - inserito il 01/08/2012

Ma chi lo dice che importiamo olio d'oliva?

Enrico NoOgm - inserito il 25/07/2012

Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento. Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate. E’ errato affermare che senza l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici: incroci e mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le modifiche genetiche che danno origine agli Ogm. E’ errato far intendere che chi si oppone agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si oppone ad un uso improprio delle biotecnologie chiede cha la ricerca venga incentivata, ma avvenga in ambiente confinato per evitare il rischio di una contaminazione dagli effetti imprevedibili quanto incontrollabili (via libera dunque alla ricerca in laboratorio e in particolare alla ricerca farmacologica, purché vengano rispettati i necessari paletti etici). E’ errato affermare, come hanno fatto per anni le multinazionali e come molti sostengono tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere la fame nel mondo” in quanto producono di più. Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto IAASTD di 400 scienziati indipendenti, commissionato dalla Nazioni Unite, hanno dimostrato che gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali. E’ errato sostenere che gli Ogm consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte! E’ errato non far sapere che il FDA, ente di controllo statunitense, che autorizza al commercio ogni prodotto nuovo, dovette ricorrere alla definizione di “sostanze sostanzialmente equivalenti a quelle naturali” per aggirare l’ostilità dei suoi stessi scienziati a rilasciare i permessi. E’ errato sostenere che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste il danno diretto (allergie, qualche intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi sono causa provata di tumori, danni neurologici e molti altri, il danno in assoluto più grave è quello indiretto, causato dall’uso dei pesticidi: questo, come abbiamo visto, viene quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che, al 70%, sono modificati per resistere proprio ai pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per divenire esse stesse pesticida e combattere in tal modo gli insetti predatori. Gli effetti devastanti di tanta tossicità che dalle colture Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto allarme degli agricoltori USA causato dalle ‘superweeds’ (supererbacce), ovvero piante infestanti divenute talmente ‘resistenti’ da rendere necessario il ricorso a veleni sempre più potenti (www.equivita.it/index.php/it/newslettermanipolazioni), e l’appello lanciato in tutto il mondo dei medici argentini per salvare la popolazione argentina dagli effetti gravissimi dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm (www.equivita.it/index.php/it/comunicati/12-comunicati/401-comunicato-310711 ). E’ errato sostenere che gli Ogm risolveranno i problemi nutritivi e ambientali. In oltre 15 anni di produzione, le uniche caratteristiche introdotte negli Ogm che hanno trovato applicazione pratica sono state le due già citate: resistenza ai diserbanti e tossicità per gli insetti predatori. Due tratti “commerciali” e non certo “migliorativi”, che, come abbiamo visto, hanno causato non pochi problemi agli agricoltori, all’ambiente e ai cittadini. E’ errato non rivelare che gli Ogm si diffondono in modo incontrollato (nell’aria, l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di distanza, rendendo in pratica impossibile la loro coesistenza con le colture tradizionali o biologiche. Non è un caso infatti che la UE, dopo avere stabilito le regole di tracciabilità e di etichettature degli Ogm al fine di consentire la nostra libera scelta alimentare, si sia arresa davanti all’ultimo capitolo, quello delle regole di coesistenza, e ne abbia delegato la stesura agli Stati membri. E’ errato non far sapere che gli Ogm sono stati, per le industrie che in essi hanno investito a partire dal 1980,”il peggiore investimento degli ultimi anni” e che degli attuali terreni coltivati in Europa essi coprono soltanto lo 0,06% di superficie. Ciò si deve al fortissimo movimento d’opposizione che ha contrastato l’influenza dei “poteri forti” sui governi. Oggi la Monsanto (una delle più importanti multinazionali biotech) ha rinunciato ad esportare il mais MON810 in Francia e la BASF, maggiore azienda chimica mondiale, ha rinunciato al suo piano di sviluppo di Ogm in tutta Europa Š mentre un’analoga situazione di stallo riguarda pure l’Asia e le Americhe. Oggi infatti l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo si trovano concentrate in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina. E’ oltremodo scorretto non far sapere che la caratteristica più importante che contraddistingue gli Ogm è che tali organismi (sia piante che animali), con il pretesto della modifica genetica, vengono brevettati, ovvero rivatizzati. La multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere da quel momento il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo riproduttivo dell’animale. Migliaia di azioni legali ne sono derivate, promosse dai “colossi” del biotech (la più famosa quella della Monsanto contro il canadese Percy Schmeiser, che con grande coraggio si oppose dimostrando che nelle sue colture di colza, minacciate di sequestro, gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti per inquinamento). E’ oltremodo scorretto non ricordare - quando si parla di Ogm - che la materia vivente del pianeta è il “bene comune” più prezioso di noi tutti (più dell’acqua) e che la nuova legge brevettuale (definita dagli esperti “mostro giuridico”), adottata negli Stati Uniti nel 1980, poi in Europa nel 1998, ha dato inizio ad una nuova forma di colonizzazione dei paesi poveri da parte delle multinazionali dei paesi ricchi, il fine evidente di queste ultime essendo il controllo del mercato più vasto e più ambito: il mercato del cibo (e la minaccia riguarda anche l’Europa). E’ importante invece che si capisca che gli Ogm sono ben lontani dall’essere, come qualcuno tenta ancora di far credere, uno strumento per l’equa distribuzione del cibo. La fame nel mondo - tutti ormai lo sanno - non è dovuta a carenza di cibo (che al momento non scarseggia, come dichiara anche la FAO) ma ad una carenza di denaro dei paesi poveri, costretti ad esportare la loro produzione agricola di sussistenza, rinunciando a sovranità e sicurezza alimentari. E’ importante che si sappia che a quest’ultima rinuncia si aggiungono ulteriori danni, che vanno dalla scomparsa di tradizioni e culture locali al pagamento dei diritti di brevetto, al rischio di vedere i raccolti vanificati (vedi gli esiti del cotone Bt in india e i 200.000 suicidi di piccoli agricoltori di quel paese). Ma il danno più grave che si aggiunge è la perdita di biodiversità, vera ed unica ricchezza dei paesi poveri. Per tutte queste ragioni gli Ogm, lungi dall’essere strumento di un’equa distribuzione del cibo, sono al contrario un fattore importante della crisi di fame nel mondo e di una pericolosa deriva del pianeta verso un’ingiustizia sempre più diffusa.

Riccardo Mansi - inserito il 22/07/2012

Veronesi è colui che andava in giro per le tv. ed affermava con sicurezza che gli inceneritori sono innocui, avendo come sponsors costruttori e gestori di inceneritori.Colui che affermava che il nucleare è sicuro...stiamo parlando di un oncogeno. Al di fuori dei nostri confini lo ignorano...da noi è uno scienziato! Andate a vedere che fine fanno le cavie alimentate con ogm...poi ne riparliamo!! Le multinazionali, qualunque siano sono il cancro dell'umanità.

Amalia Buono - inserito il 21/07/2012

Purtroppo oggi mangiamo per morire e non più per vivere!!!!Possibile che la soluzione a tutti i problemi dell'agricoltura italiana siala coltivazione di piante geneticamente modificate!!!!La Monsanto sta uccidendo noi e gli agricoltori che che utilizzano e suoi semi OGM ed i suoi pesticidi. Parla proprio Veronesi che è vegetariano e che sicuramente mangerà prodotti biologici e biodinamici!!!Ecco la soluzione a tutti i problemi sostenere gli agricoltori con politiche agricole mirate e tornare a coltivare la terra senza l'uso di pesticidi e diserbanti, come accadeva 40 anni fa!!!!Io posso solo dire che da quando 5 anni abbiamo deciso di mangiare solo prodotti biologici e biodinamici acquistati direttamente nelle fattorie e di comprare abbigliamento in cotone biologici e detersivi e cosmetici senza sostanze chimiche di sintesi, noi viviamo molto meglio ed i miei bimbi non si ammalano mai!!!!!!Provare per credere!!!!

Alessandro Vinassa - inserito il 19/07/2012

"Sui 30 milioni di ettari del suolo italiano le aree seminabili sono il 31% (9,20 milioni di ettari), le superfici a colture arboree come olivo, vigneto e agrumi il 10% (3,11 milioni di ettari pari), le superfici pascolabili tipo alpeggi il 4% (1,10 milioni di ettari) e i manufatti, ovvero la parte edificata del territorio, il 9% (2,71 milioni di ettari). Sono alcuni dati che emergono dalla ‘fotografia’ del territorio realizzata da Agea." Se è vero che siamo 7 miliardi nel mondo e che 100 metri quadrati di orto sfamano una famiglia di 4 persone, potemmo dire che a testa servono 25 metri. 25 per 7 miliardi sono 175 miliardi di metri che sono in definitiva 17.500.000 ettari. Ne avremmo simbolicamente la metà... Ho fatto male i conti???

Monica Rizza - inserito il 16/07/2012

questa e' la prova provata di quanto la medicina oggi non pone fede la giuramento d'ippocrate ma pone fede solo al dio denaro, tutto e di piu'0 pur di guadagnare sulla pelle della gente, ma cancronesi e il suo staff di cosa si cibano? di ogm? cosa respirate? cosa bevete? che ci farete con tutti questi miliardio se poi vi ammalate come fate ammalare noi di malattie sconosciute e senza cura? gli ogm se li mangiasse il caro cancronesi e il suo staff, e tanto per la cronaca: le cosiddette prove scientifiche lo sanno anche i bambini dell'asilo che vengono falsate per ovvi scopi commerciali, ce ne sono una infinita' di false prove scientifiche sui tanti farmaci messi in commercio come sicuri mentre poi nella relata' sono stati ritirati perche' la gente e' schiattata, ma a chi volete prendere in giro? Meglio il contadino che le multinazionali, per me le multinazionali sono quelle che devono scomparire dalla faccia della terra non il contadino che segue il ciclo della natura. VERGOGNATEVI FALSI SCIENZIATI!!! A VOI INTERESSA SOLO IL DIO DENARO E POCO IMPORTA DELLA GENTE CHE SI E' AMMALATA PER COLPA VOSTRA

Livio Paroni - inserito il 15/07/2012

15- 12.07.12 MA NOI NON SIAMO CIO' CHE MANGIAMO? E SE NON SBAGLIO, NON E’ FORSE LA DIETA MEDITERRANA LEGATA AI SUOI NATURALI PRODOTTI ALIMENTARI, LA MIGLIOR SOLUZIONE PER MANTENERSI SANI E LONGEVI? OLTRETUTTO, L’ITALIA, LA GRECIA, LA SIRIA, L’EGITTO, LA TUNISIA, LA LIBIA, IL MAROCCO E LA SPAGNA: TUTTE NAZIONI SUL MEDITERRANEO ... NON HANNO FORSE UNA TRADIZIONALE “CULTURA ALIMENTARE” PRETTAMENTE MEDITERRANEA ... COME AVEVANO FINO A POCHI ANNI FA CROAZIA, ALBANIA, LIBANO E TURCHIA … PRIMA DEL FORZATO CAMBIO DI ABITUDINI A SEGUITO DELLE RECENTI GUERRE? NON E' STATO PER CASO TALE MODO NATURALE DI ALIMENTARSI, CHE HA FAVORITO IL FIORIRE DI GRANDI MILLENARIE CULTURE: MESOPODAMICA, GRECA, EGIZIA, ETRUSCA, FENICIA, CARTAGINESE, ROMANA E SPAGNOLA ... TUTTE NEL BACINO MEDITERRANEO CHE, GUARDA CASO, TUTTI GLI STORICI RITENGONO ESSERE "CULLA DELLA CIVILTA'"? ... ED ALLORA, PERCHE' LA "GRINTA E L'INDIPENDENZA CULTURALE” PROPRIA DI QUESTI POPOLI "CON LE PALLE", RISULTANO COSI' INDIGESTI AL MONDO DELLA GRANDE FINANZA ... E DELLA PIANIFICAZIONE CHE, SE NON VADO ERRATO, NASCONO NEGLI STATI UNITI D'AMERICA, INSIEME ALLA FICTION CINEMATOGRAFICA, AL CULTO DELL'IMMAGINE ... ED ALLA CULTURA DEGLI OGM? AMERICA CHE E' ANCHE FAMOSA PER L'ENORME CONSUMO DI BEVANDE "GASSATE" E DEL CIBO SPAZZATURA CHE, "INGOZZANDO, INGRASSANDO, DEVITALIZZANDO “I CONSUMATORI”, LI RENDONO MALLEABILI: PER NON DIRE IMPOTENTI? E PERCHE' IL NWO (MADE U.S.A.) DA ANNI STA' OPERANDO IN MODO DA DESTABILIZZARE - IN UN MODO O NELL'ALTRO - TUTTE LE CULTURE CHE SI AFFACCIANO SUL MEDITERRANEO, INVECE DI SUBLIMARNE PACIFICAMENTE GLI ANTICHI VALORI ATTRAVERSO LA LORO INDISCUSSA TECNOLOGIA (NON MILITARE) .... INVECE DI VOLERNE CANCELLARE GLI ARCHETIPI ED I SIMBOLISMI CHE LE RESERO POTENTI … PROPRIO COME ALLO STESSO MODO, GLI OGM CANCELLERANNO DALLA FACCIA DELLA TERRA I SEMI E LE "CULTURE TRADIZIONALI(*)" (non per niente il termine CULTURA si usa sia per l’agricoltura che per il sapere!). (*) In campo filosofico ed esoterico, la Tradizione viene descritta come l’aspetto metabolico ad ognuno riservato nel Quale è necessario avere totalmente Fede e la capacità di immedesimarVisi; il saperLa condividere e vivere, se si desidera poter vivere in Amorevole e Rispettosa Cooperazione con la Vita Universale/Dio/PVU/Tao che mantiene in perenne mutamento l’Universo cosmico tutto. La Tradizione che conserva la “Cultura” da “osservare religiosamente” è, quindi, in parte comune a tutti i componenti dell’Universo cosmico, mentre è caratterizzata in parte dall’essere un Codice (codice a barre / Dna) che è unico e personale per i miliardi di miliardi di particelle cosmiche che compongono i vari componenti policellulari che esistono negli Essseri viventi che si trovano (penso) in qualsiasi luogo e non solo sul pianeta Terra. E “l’essere in Grazia, in Alleanza, essere un Dio in Dio … significa che si è consapevoli della propria “Tradizione (Io Sono): collettiva (PVI) ed individuale (Dna)!!! Mentre il NWO ed gli OGM hanno riservato a loro stessi il ruolo di Dio Creatore … relegando il resto dell’umanità, ha particelle codificate e controllate grazie a dei codici a barre: una massa di entità, prive di personale Armonica Volontà! Co & livio.

Livio Paroni - inserito il 15/07/2012

Sono convinto che qualsiasi manipolazione forzata nei confronti dei "Processi Naturali", rappresenti la classica scappatoia necessaria al percorrere la bibblica "via facile" ... mentre la "chiave che schiude senza scassinarlre "la Porta strettta", si ottiene seguendo la TRADIZIONE! E La Tradizione è l’aspetto metabolico ad ognuno riservato nel Quale è necessario avere totalmente Fede, immedesimarsi, condividere e vovere, se si desidera poter vivere in Amorevole e Rispettosa Cooperazione con la Vita Universale/Dio/PVU/Tao che mantiene in perenne mutamento l’Universo cosmico tutto. Ma la Tradizione da “osservare religiosamente” è, in parte comune a tutti i componenti dell’Universo cosmico tutto, mentre in parte è cartterizzata dall’essere un Codice (codece a barre / Dna) che è unico e personale per i miliardi di miliardi di particelle cosmiche che compongono i vari componenti policellulari che esistono (penso) in qualsiasi luogo e non solo sul Pianeta. E “l’essere in Grazia, in Alleanza, essere un Dio in Dio … significa che si è consapevoli della propria “Tradizione (Io Sono): collettiva (PVI) ed individuale (Dna)!!! Co & livio.

alessandro di simone - inserito il 14/07/2012

Mandate Veronesi a zappare la terra è il solo modo perchè l'agricoltura non muoia.

EDMOND DANTES - inserito il 14/07/2012

????????????????????????? = o il Matto amico del Bagatto

armando vecchietti - inserito il 14/07/2012

Farneticanti

mirco fava - inserito il 14/07/2012

dimenticavo.. l'italia avrebbe pure bisogno di coltivatori che non debbano pagare il pizzo per lavorare, o di lavorare per pagare tasse !

mirco fava - inserito il 14/07/2012

bè, allora se la ha sottoscritta veronesi, come le centrali atomiche che volevano costruire in italia sono sereno.. io però proporrei una cosa: invece di fare passanti, bretelle e super strade, e fare il TAV o il ponte di messina, evitiamo di cementificare ogni centimetro di terra per fare palazzi da centinai di appartamenti, e lasciamo sta povera terra a chi la sà usare.. magari qualcosa in più da mangiare fatto in casa lo si avrà. Se poi son riusciti a non far più produrre al mais-frumento tossine pericolose anche per l'uomo oltre che ai parassiti, se ne può parlare, però visto che il grano che usiamo oggi è stato bombardato con radiazioni per mutarlo e farlo più produttivo, non sarebbe ora di di smetterla con tutte ste allergie ed intollerante che affliggono i nuovi nati ? non venitemi a dire che è una casualità.. ps, quanti soldi o regali, o benefit hanno ricevuto i firmatari della petizione ? curiosità mia..

LUIGINA RIZZETTO - inserito il 14/07/2012

PRIMA DI TUTTO VORREI SAPERE LA PARCELLA DI CHI DICE CH LI OGM SONO BUONI E POI LALTRA META DI ULLUSTRI SCENZIATI CHE CONFERMANO CHE INVECE LI OGM SONO PERICOLOSI SIA PER LA SALUTE UMANA E ANIMALE E PER IL SUOLO SONO DEGLI IDIOTI? DEVE DECIDERE IL POPOLO CON UN REFERENDUM.IN IDIA LI OGM SI SONO RIVELATI UN DRAMMA NO OGM

Federico Baglioni - inserito il 11/07/2012

a Vas: che gli OGM siano negativi dal punto di vista ambientale è solo una vostra opinione non supportata da dati scientifici che si è fatta largo come luogo comune tra le genti per via di una mala/disinformazione. Per quanto riguarda le implicazioni sociali sono sicuramente da valutare, ma non esiste che si vieti la coltivazione e soprattutto la produzione che potrebbe avvenire da enti pubblici..

vas fvg alto liveza ass - inserito il 08/07/2012

riteniamo che gli OGM siano negativi non solo dal punto di vista ambientale, ma sociale. Pochi governeranno molti . LO STAFF VAS FVG ALTO LIVENZA VAS FVG Alto Livenza (Associazione Nazionale di Protezione Ambientale) sito - www.VasFvgAltoLivenza.it Viale Lacchin, 37 - Sacile (PN) 33077 email:info@vasfvgaltolivenza.it

Antonino Nicotra - inserito il 06/07/2012

Sono decenni che gli OGM esistono e sono coltivati quasi ovunque senza problemi In Italia non se ne permette neanche la sperimentazione per puro pregiudizio. tramite la ingegneria genetica si potrebbero ottenere varietà che resistano a vari parassiti o che abbiano bisogno di minori quantità di acqua o concimi. I vantaggi di coltivare tali varietà sono evidenti.

francesco ancona - inserito il 05/07/2012

Tutti questi illustri scienziati dovrebbero prima di tutto dichiarare se ricevono soldi privati per le loro ricerche e/o finanziamenti e/o contrubuti a qualsiasi titolo da quali privati li ricevono e di quale entità. Dopodichè apriamo un serio confronto sulle biotecnologie.

SANDRO GARAVINI - inserito il 05/07/2012

si abbiamo bisogno della genetica ma del cisgenetico cioè miglioramento della stessa specie mediante ingegneria genetica il trasgenico in futuro quando l'esperienza sara' piu vasta

Maurizio Girardi - inserito il 05/07/2012

Ancora sugli OGM...

Emanuele SOTTINI - inserito il 04/07/2012

Vivo da 16 anni in Uruguay (e Argentina) e tengo esperienza cuotidiana di campo nell'uso di OGM. La mia posizione e': prudenza, molta prudenza! E' meglio un passo dopo l'altro che una precipitosa marcia indietro quando ormai e' troppo tardi. OGM alla larga imporra' che anche l'uomo sia OGM, per questo diamo il tempo necessario, senza dimenticare il vecchio detto "siamo quello che mangiamo". E qui il problema di quelli che soffrono di intolleranza occulta o manifesta al glutine e' presente ampiamente ed in tutta la sua gravita'. Senza parlare dei rischi della alternanza di prodozione degli OGM dovuta a cause naturali che possono determinare gravi problemi di disponibilita' accompagnati da instabilita' economica con conseguenze gravi ed imprevedibili. E la lista non termina qui: sarebbero necessarie pagine per elencare tutte le possibilita' gia' presenti "in nuce" nella nuova realta' agricola che, chi vive nel campo, tiene sott'occhio tutti i giorni.

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