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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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Agricoltura biodinamica e formazione universitaria

Amedeo Alpi

Il testo è approvato da Unione Nazionale delle Accademie per le Scienze applicate allo sviluppo dell'Agricoltura, alla Sicurezza alimentare, alla tutela Ambientale (UNASA) e Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL

Che all'Università si debba opportunamente discutere con gli studenti di tutto quanto riguarda i nostri tempi, è da considerare un obbligo assoluto, soprattutto se i fatti, i prodotti, i processi, finanche le mode, dovessero essere attinenti ai contenuti dei corsi di laurea. Ci pare quindi certamente giusto trattare adeguatamente l' agricoltura biodinamica, in particolare in tutti i corsi agrari, in modo da dare agli studenti una buona informazione circa i principi su cui si basa e le tecniche che la rendono operante. Da qui a formulare percorsi formativi ad hoc, corre molta strada e cercheremo di spiegare le nostre perplessità, tenendo bene a distinguere questa forma di agricoltura da quella biologica; quest'ultima, l'agricoltura biologica, si è ormai affermata con una vasta gamma di prodotti e con una consistente percentuale di consumatori che li preferiscono rispetto ai tradizionali.
L'agricoltura biodinamica si basa sull'uso di tecniche specifiche, così come l'agricoltura tradizionale e quella biologica? La risposta è certamente affermativa, ma per farne una valutazione attenta e precisa occorre entrare nel merito di questi mezzi tecnici.
I campi coltivati necessitano di apporto di sostanze nutritive? Certamente si, e l'agricoltura biodinamica non nega questo intervento tecnico, ma lo propone in modo assai peculiare: deve essere attuato con sostanze naturali preparate, talora, in modo singolare. Si consigliano infatti dei "preparati biodinamici" derivati dal letame, ma estremamente diluiti e usati sulle colture in concentrazioni molto ridotte; oppure si propongono derivati delle corna dei bovini, anch'esse usate, come il letame, per l'agricoltura tradizionale, ma, in quantità molto limitate da potersi definire omeopatiche; a molte persone scettiche, queste pratiche sembrano improntate all'esoterismo, quindi prive di oggettive basi scientifiche. 

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Biodynamic agriculture and university education
It is an absolute must to properly discuss with university students everything about our times especially if the facts, products, processes, and even fashions have some bearing on university courses. Therefore, it certainly seems fair to discuss biodynamic agriculture fairly, especially in all the agricultural courses, so as to give students sound information on its basic principles and the techniques that make it work.
One of the objectives of biodynamics is to increase humus in the soil. There is nothing better from the agronomic point of view, even if this objective is reached in a very peculiar way: using small amounts of derivatives prepared by composting specific plants, mainly grasses, and macerated in animal containers to avoid reducing the “life-force power”. Alternatively, humus content can be increased using horn manure, in which a cattle horn is filled with manure and then buried for several months. The vital energy concept is associated with that of a “cosmic force” that respects phases of the moon, principles which are not unknown to farmers but which have not been validated by adequate generalizable experiments.

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A difesa dell’olio extravergine di oliva

Mauro Cresti, Claudio Milanesi e Antonio Cimato

Una recente notizia apparsa su notiziari, tv e stampa, ha provocato sconcerto e preoccupazione tra produttori e consumatori d’olio vergine di oliva italiano. Il parlamento europeo per il prossimo biennio ha approvato una legge per l’importazione dalla Tunisia di 35.000 tonnellate di olio d’oliva esente dal pagamento di dazi e imposte. Tali sconcertanti sentimenti sono giustificati dalla minaccia che questo nuovo importante flusso di olio tunisino, che andrà ad aggiungersi alle 56.700 tonnellate già accordate dal 1995, potrà essere utilizzato, senza appropriati controlli, per “inquinare” la riconosciuta “qualità” dei nostri prodotti “tipici”, che sono protetti da specifici protocolli analitici di certificazione europea e/o per “confezionare” miscele industriali di oli di “dubbie caratteristiche merceologiche” che, destinate prevalentemente ai mercati esteri, provocheranno perdita d’immagine ad un prodotto di eccellenza della nostra agricoltura.
Le riflessioni scaturite da tali notizie rischiano di perdere efficacia se provassimo a chiarire le motivazioni politiche/economiche di questo provvedimento legislativo con soluzioni “generiche”. E’ noto, infatti, che la nostra industria olearia ha necessità di importare ogni anno quote rilevanti di questo prodotto (circa 600.000 t.) da Spagna e da altri Paesi del Mediterraneo per far fronte al fabbisogno interno e al flusso consolidato di esportazioni. 

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In defense of extra virgin olive oil
Recently, some news has appeared on TV and in the press that has caused bewilderment and worries among the producers and consumers of Italian extra virgin olive oil. The European parliament has passed a law for the next two-years for 35,000 tons of olive oil to be imported from Tunisia free of custom duties and taxes. The worries are justified by the menace that is posed by this new large flow of Tunisian oil that will be added to the 56,700 tons already granted since 1995. Without suitable controls it may “contaminate” the acknowledged “quality” of our “typical” products that are protected by specific analytical protocols for European certification and/or be used to  “prepare” industrial mixtures of oils with “dubious product characteristics” that, intended mainly for foreign markets, will cause a loss of image of one of our outstanding agricultural products. Greater rigor would be desirable in conducting inspections and in the use of protocols and certification methods for the foods approved by the EU and the International Olive Oil Council. 

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Nuove locuzioni, nuove confusioni: restaurare il paesaggio rurale? Immaginare un’agricoltura urbana?

Francesco Gurrieri

Sui temi del “paesaggio” continuano a registrarsi nuove locuzioni e nuove esercitazioni linguistiche che destano qualche preoccupazione al lessico già complesso su cui ci siamo più volte pronunciati.

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New expressions, new confusion. Restoring the rural landscape? Imagining an urban agriculture?
New expressions and stylistic exercises on the themes of “landscape” continue to come out that are of some concern to the already complex lexicon we have often spoken about.

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Interazione della luce con gli elettroni nella fotosintesi clorofilliana

Andrea Bennici

Sull’evento primario della fotosintesi, cioè l’innesco della transizione elettronica indotto dalla luce si possono fare alcune considerazioni relativamente a questo fenomeno dal punto di vista della meccanica quantistica, come suggerito da alcuni fisici.

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Light interaction with electrons in the chlorophyllous photosynyhesis
Analysing a lot of physics phenomena it seems that sometimes the photon (P) , rather than a particle made merely by energy (electromagnetic wave), behaves like a particle incorporating a certain mass, though infinitesimal, but not always insignificant or effect less.

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