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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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IL PAESAGGIO. Strumentalizzato, politicizzato, umiliato.

Francesco Gurrieri

Le riflessioni critiche sulla confusa accumulazione delle “istanze ambientalistiche” costituiscono la filigrana della Prolusione di Franco Scaramuzzi al 262° anno accademico della nostra Accademia. C'è fors'anche di più: un monito verso le “improvvide disattenzioni e un futuro sconvolgente”. C'è una spiegazione a questa preoccupata e civilissima attenzione per quel pensiero oppositivo al buon senso, teso a “demolire l'agricoltura”? C'è, eccome! E viene da lontano, se pur fattosi più arrogante nell'esercizio del potere politico e nella crescente, strumentale presa di distanza dalle competenze tecniche. Infatti, assistiamo ad una crescente aberrazione istituzionale che investe molti settori e non solo quello dell'agricoltura e del “paesaggio agrario”: da qualche tempo, ministri e politici più in generale, prendono decisioni direttamente (e “personalmente”), saltando la formalizzazione del “provvedimento” da parte del funzionario  dirigente preposto al problema (soprintendente, provveditore, ad esempio). Ciò è istituzionalmente e costituzionalmente scorretto e potenzialmente materia di impugnativa. 


LANDSCAPE. Exploited, politicized, humiliated
Supporting and correctly interpreting the provisions of the Code of the Cultural and Landscape Heritage that says: “this code (as regards  Landscape) intends a homogeneous part of the territory whose characteristics derive from nature, human history or from their reciprocal interrelationships [...] ; the protection and enhancement of the landscape safeguard the values expressed as a perceptible identity”, we wonder: is this not a sufficient guideline to express that necessary “civilization of agriculture” that has strengthened and protected the adaptation of our landscape over the centuries?

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Che cosa è una città verde?

Francesco Ferrini

Prima di procedere di rispondere a questa domanda, alcuni termini devono essere definiti. In primo luogo, anche se negli articoli vengono spesso sottolineate le sfide specifiche che i centri città si trovano ad affrontare, il termine “città” generalmente si riferisce a un'area metropolitana più ampia. Ad esempio, "Milano" rappresenta la grande area metropolitana che circonda la città non solo la città compresa nei confini comunali. Lo stesso vale per altre grandi città nelle diverse parti del mondo, come Chicago, Londra, Tokjo, San Paolo, ecc.
Un’area metropolitana è costituita da una zona centrale contenente un consistente nucleo di popolazione, insieme con le comunità adiacenti aventi un elevato grado di integrazione economica e sociale con quel nucleo. Le aree metropolitane possono dunque comprendere diverse città/agglomerati urbani. Concentrarsi sulle aree metropolitane ha senso, perché la maggioranza delle persone e dei posti di lavoro si trova concentrata nelle aree metropolitane (oltre il 50% a livello mondiale, 70% in Europa), ma al di fuori del “centro” propriamente detto.

What is a green city?
We must consider and plan cities as if they are living systems that use, transform, and release materials and energy, that grow and adapt, and that interact with living beings and other ecosystems. They must therefore be managed and protected like any other ecosystem. By rethinking urban design, architecture, and transport planning, we can transform our cities and urban landscapes into “urban ecosystems”, at the forefront of mitigating and adjusting to climate change. In this way, new job opportunities are created, developing the market for new technologies and landscape architecture: a city is, therefore, a human ecosystem in a landscape. Moreover, from a functional point of view, ecosystems supply most of the goods and services needed for our basic existence that, among the various functions, include UV protection, water purification, supplying oxygen, flood protection, and climate control.

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Le piante geneticamente modificate sono un pericolo?

Amedeo Alpi

Non c’è ragione per la quale gli scienziati della genetica vegetale debbano assistere  impotenti ai divieti ai quali la loro attività di ricerca sulla modificazione genetica delle piante viene sottoposta.  Troppo tempo hanno in silenzio subìto ed è ora che la loro voce sia ascoltata. 


Are genetically modified plants a danger?
A European Union regulation leaves it up to member states to regulate the cultivation of genetically modified plants within their borders. In Italy, the State Council has used this as an opportunity to ban both research and production.

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L’afide che “brucia” i cipressi

Santi Longo

Varie sono le cause delle recenti gravi infestazioni sostenute dall’afideCinara cupressi, che ha fatto la sua prima comparsa in Sicilia e che ha danneggiato i cipressi della Toscana, nel 1976-78 e alla fine degli anni ’90, favorito dalla presenza di conifere soprattutto Cupressacee dei generi Cupressus, Juniperus e Thuja.


The aphid that “burns” cypresses
There are many causes for the recent severe infestations of the aphid Cinara cupressi, which appeared first in Sicily and damaged Tuscany’s cypresses in 1976-78 and in the late 1990s.
The problem is complex but can be managed. 

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