terra acqua aria sole vita agricoltura cultura

Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

logo_georgofili
top_colonna1

in primo piano

L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura

L’Accademia dei Georgofili, in collaborazione con il Communication Strategies Lab (CSL) dell’Università di Firenze e con l’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (ASET), ha organizzato per il prossimo 31 maggio 2016 alle ore 15 una giornata di studio -  L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura - finalizzata ad accrescere e stimolare il dibattito sull’informazione e sulla comunicazione riguardanti il mondo dell’agricoltura. 
Questo sarà il primo evento realizzato dall’Accademia dei Georgofili in collaborazione con il  Communication Strategies Lab, il cui rapporto nasce dalla volontà di impiegare la «comunicazione generativa», sviluppata e studiata dal CSL, come strumento metodologico per l’elaborazione di strategie di comunicazione funzionali alla conduzione di studi e ricerche sul mondo dell’agricoltura.
Recuperare il binomio informazione/comunicazione nel settore agricolo è, infatti, fondamentale per pianificare azioni comunicative utili a informare non solo gli addetti ai lavori ma anche la cittadinanza, per rilanciare il valore dell’agricoltura come bene per la collettività.
In questo contesto i professionisti della comunicazione e i giornalisti giocano un ruolo fondamentale e i temi legati all’informazione e alla comunicazione in agricoltura risultano estremamente attuali: ad esempio, in base a quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio sul sostegno allo Sviluppo Rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), le Regioni italiane sono tenute a dotarsi di un Piano di comunicazione per i rispettivi PSR 2014-2020. Tra gli obiettivi di questi Piani occupano una posizione strategica il trasferimento delle conoscenze e delle innovazioni, la messa in rete e la diffusione delle informazioni, la promozione dell’accessibilità e della qualità delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle zone rurali.
L’obiettivo della giornata di studio è, quindi, quello di coinvolgere direttamente da una parte, quei soggetti che hanno il compito di erogare le informazioni e dall’altra, i destinatari finali di tutte le azioni di comunicazione.

PROGRAMMA (pdf)

VISUALIZZA TUTTO L'ARTICOLO

Agriculture excommunicated. Information, communication and media in agriculture
In collaboration with Florence University’s Communication Strategies Lab (CSL) and together with the Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (ASET), the Georgofili Academy has organized a study day for 31 May 2016 at 3 p.m.
Entitled Excommunicated agriculture. Information, communication and media in agriculture, it is aimed at increasing and stimulating debate on information and communication as regards the world of agriculture.
This will be the first event organized by the Georgofili Academy in collaboration with Communication Strategies Lab, whose relationship stems from the desire to use "generative communication” (that was developed and designed by CSL) as a methodological tool for the development of functional communication strategies in conducting studies and research on the world of agriculture.
Recovering the information/communication binomial in the agriculture sector is, in fact, fundamental for planning communication actions useful for informing not only the professionals in the field, but also the inhabitants to re-launch agriculture’s value as a community asset.

VIEW ALL

inter_colonna1

in primo piano

L’abete odoroso ovvero Douglasia verde

Giovanni Bernetti

La Douglasia è una conifera americana  capace di produrre rapidamente un ottimo legname e che per questo è stata introdotta in Europa, Italia compresa. Somiglia ad un abete, ma, a strofinargli le foglie, invece dell’odore di resina, emana un profumo di limone; di qui anche il nome di “abete odoroso d’America”. La scienza gli ha dato molti altri nomi. Originariamente era stata classificata nel genere Pinus. Quando Elie Abel Carrière si mise a riformare la sistematica delle conifere, constatò che somigliava ad una Tsuga, ma non troppo, e allora adottò il nome diPseudotsuga. L’attributo specifico douglasii è in onore di David Douglas che, nel primo Ottocento, l’aveva diffusa negli orti botanici d’Europa. Ma precedentemente, nel tardo Settecento, la specie era stata descritta dall’esploratore Archibald Menzies, e per questo Charles François Brisseau de Mirbel gli aveva dato il nome di Pinus menziesii; motivo per cui, una professoressa portoghese di nobile prosapia (Joao Manual Antonia, Pais do Amaral Franco) ha stabilito che l’attuale nome valido è Pseudotsuga menziesii (Mirbel) Franco. Però i compatrioti americani mantennero a lungo Pseudotsuga taxifolia proposto da Nathaniel Britton professore alla Columbia University.
Mamma mia, quanto ci vuole a dare il nome ad una pianta!
Però il ricordo del Douglas (eroico collector seminum dell’Orto Botanico di Edimburgo) è rimasto nei nomi in tutte le lingue correnti: Douglasia, Douglasie, Douglas, Duglasie, ecc. I falegnami italiani chiamano il suo apprezzato legno “il douglas”. Sarebbe meglio che il nome italiano venisse usato specificando “Douglasia verde” per tenere distinta la varietà molto meno produttiva che vegeta sulle Montagne Rocciose. 

VISUALIZZA TUTTO L'ARTICOLO

Fragrant fir or rather Douglas fir
The Douglas fir is an American conifer that rapidly produces very good timber, the reason it was introduced into Europe, including Italy. It looks like a fir but if you rub the leaves instead of smelling of resin, it smells like lemon hence the name “fragrant American fir”. Science has given it many other names. Originally it was classified as a Pinus. When Elie Abel Carrière began to reform the conifer systematics, he noticed it resembled a Tsuga, but not exactly so it adopted the name Pseudotsuga. The specific attribute douglasiiis in honor of David Douglas who, in the early 19th century, had spread it in the botanical gardens in Europe.
Among the indigenous conifers, the species to which the Douglas fir directly compares is the silver fir that, in comparison with its exotic competitor, develops optimally in a more limited environment. The fir, moreover, is always very prone to weather damage and especially damage from parasites. The Douglas fir timber production is 1.5 times greater than that of the fir. Its timber has the same resistance but it is easier to plane. One of the strong points of “Douglas timber” is its pleasing appearance for use as exposed beams, and has become the standard for use in constructing habitable lofts.

VIEW ALL

inter_colonna1
top_colonna2
vieni a trovarci su facebook vieni a trovarci su twitter
Georgofili World

I marchi di qualità dei prodotti di origine animale

Dario Cianci

Georgofili INFO dell’11 maggio 2016 ha riportato alcune mie considerazioni sulle normative di commercializzazione europee e nazionali degli alimenti di origine animale. Alcuni prodotti caratterizzati da specificità produttive (di nicchia) che garantiscono proprietà nutrizionali e salutistiche necessitano di una più precisa caratterizzazione attraverso l’individuazione dell’origine e della tipicità, nonché della loro riconoscibilità con marchi di qualità che ne giustifichi il valore aggiunto. 

VISUALIZZA TUTTO L'ARTICOLO

Quality brands of products having an animal origin
In the Italian system quality brands are points of strength due to strict protection regulations. The producer organizations have in fact developed tools to promote quality (certifications of origin, product, system; private and collective marks) that tend to modify the relations along the production chain emphasizing cooperative relations among the companies.

VIEW ALL

inter_colonna2

Case di terra e Case di legno trasportabili

Luciana Bigliazzi, Lucia Bigliazzi

Con l’opera Delle case de’ contadini dell’architetto Gerogofilo Ferdinando Morozzi, pubbblicata a Firenze nel 1770, si chiude l’indagine voluta dal Granduca Lorenese sullo stato del territorio toscano con particolare riguardo alle abitazioni per la gente di campagna. La fama di cui godé il trattato del Morozzi non solo ne decretò numerose successive edizioni (rivedute ed ampliate anche per merito di altri architetti), ma costituì la base dell’edilizia rurale che sancì - sebbene in un lasso di tempo non sicuramente breve - la stanzialità dei contadini sulla terra che lavoravano.

VISUALIZZA TUTTO L'ARTICOLO

Earth houses and portable wooden houses
In the panorama of Tuscany's renewal and modernization through which it definitively emerged from the post-Renaissance period, there was no lack of curious proposals submitted to the Georgofili Academy. One important example is the one submitted to the Academy by Giuseppe Del Rosso (1760-1831, a Georgofili member as from 3 August 1791) and which was later published (Florence, Bouchard, 1793). Its subject was the economical construction of earth houses.

VIEW ALL

inter_colonna2
top_colonna3
box_cerca bottom_titolo_box_p bottone_cerca
box_partners bottom_titolo_box_p
  • coltura e cultura
  • agricultura.it
  • agronotizie
  • almanacco delle scienza
  • fresh plaza
  • stilenaturale.com
  • teatro_naturale
  • fertirrigazione
  • il floricultore
  • aset toscana

Copyright 2010 - ACCADEMIA DEI GEORGOFILI - C.F. e P.iva 01121970485

Disclaimer | Privacy | Credits