Il gusto delle etichette

Giovanni Ballarini 01 luglio 2020

A volte le leggende metropolitane nascondono una verità come quella che un normale distillato versato da una bottiglia con un’etichetta prestigiosa è spesso più apprezzato dello stesso distillato versato da una bottiglia anonima. Molti sono i vantaggi nutrizionali degli alimenti leggeri e magri nella dieta, ma come sono apprezzati per gusto e sapore dal consumatore che ne legge le etichette? Qual è il ruolo di queste ultime? Domande alle quali si cerca di dare risposte soprattutto per i formaggi presenti sul mercato, in particolare quelli magri con percentuale di grassi ridotta e nei quali i grassi saturi non superano il 20%. Questi formaggi magri forniscono alla dieta nutrienti indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo e sono energetici, ricchi di proteine, vitamine e sali minerali e l’elevato contenuto di calcio e di fosforo li rendono un alimento essenziale per la salute delle ossa, sono inoltre facili da digerire e contengono inoltre limitate quantità di sale, la cui riduzione nella dieta è considerata uno dei principali obiettivi necessari per migliorare la salute.
Un numero crescente di consumatori sta diventando sempre più consapevole degli aspetti sanitari della dieta e per questo le industrie hanno sviluppati prodotti alimentari che rispondono a queste esigenze e contengono meno sale e grassi. Per informare i consumatori della composizione degli alimenti e della loro riformulazione questi alimenti sono accompagnati da etichette che con bella evidenza indicano la riduzione del sale e dei grassi, che si tratta di cibi leggeri o light e nella loro pubblicità non di rado si enfatizzano effetti salutistici quali la perdita di peso corporeo, l’abbassamento della pressione sanguigna ecc. Ci si è però accorti che le etichette che comunicano i pregi nutrizionali degli alimenti a basso contenuto di sale e di grassi hanno spesso l’effetto d’indurre i consumatori a dare giudizi negativi sull’alimento. Diversi studi dimostrano infatti che le indicazioni salutistiche delle etichette influenzano il gradimento dei consumatori nei confronti dei prodotti alimentari e per esempio il gradimento di una zuppa è inferiore quando l’etichetta enfatizza una riduzione del sale e nel cioccolato al latte il gradimento diminuisce quando l’etichetta vanta un ridotto contenuto di grassi. Anche per i formaggi si è studiata l'influenza di messaggi salutistici, come quelli di contenuto ridotto di sale e di calorie, sulla valutazione sensoriale attesa e percepita, esplorando anche le implicazioni emotive che i consumatori associano ai messaggi presenti nelle etichette.

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Sciami di locuste: da maledizione biblica ad alimento iperproteico per i polli

Mauro Antongiovanni 01 luglio 2020

Si valuta che oltre 60 milioni di cavallette (locusta migratoria) si siano abbattute sull’Africa orientale, Asia e Medio Oriente, causando un’imponente devastazione delle colture ed enormi disagi alle popolazioni. In aggiunta a tutto questo, le forti piogge hanno creato le condizioni ideali per lo sviluppo e la crescita degli insetti, divenuti sempre più voraci.
Il direttore della FAO alle Nazioni Unite, Qu Dongyu, ha scritto: “l’invasione delle cavallette, insieme alle conseguenze della pandemia da Covid-19, potrebbe avere delle conseguenze catastrofiche sulla sopravvivenza delle popolazioni colpite e sulla sicurezza alimentare. I nostri sforzi per affrontare l’emergenza sono stati significativamente efficaci, ma la battaglia non è vinta ed il pericolo rischia di allargarsi ad altre zone geografiche”.
Leggiamo da un articolo della giornalista sudafricana freelance Natalie Berkhout che in Pakistan il tecnico ministeriale Muhammad Khurshid ed il ricercatore Johar Ali hanno lanciato un progetto che prevede la cattura delle cavallette durante la notte da parte della popolazione residente e la successiva trasformazione dell’ingente massa di insetti in mangime per polli. Infatti, le cavallette volano solo durante il giorno. Durante le ore notturne si riuniscono formando degli agglomerati di migliaia di insetti che rimangono adagiati sugli alberi e sul terreno, praticamente immobili fino all’alba. Pertanto, è relativamente facile “raccoglierle” e catturarle.
Il governo pakistano ha offerto 20 rupie pakistane (0,12 US $) al kg di cavallette catturate. Secondo la stampa locale si sono raccolte, in media, 7 tonnellate di cavallette per notte, ricavandone più di 700 dollari. Le cavallette sono state cedute ad un locale mangimificio per la trasformazione in farina di insetti per l’alimentazione dei polli.

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Agrofarmaci in Italia: un calo lungo trent’anni

Donatello Sandroni 01 luglio 2020

Secondo le fonti ufficiali gli usi di prodotti fitosanitari sarebbero in forte diminuzione da ormai trent’anni. Un calo inaspritosi nel tempo a dispetto della comune percezione popolare, storpiata questa da false narrazioni che parlano a sproposito di “abusi di pesticidi” o di “usi sempre più massicci di pesticidi”. Tali toni allarmisti trasferiscono peraltro l’idea che sulla fitoiatria vi sia una situazione emergenziale da gestire radicalmente e pure in fretta, riproposizione in chiave moderna delle multi millenarie profezie per cui tutto va sempre peggio, la fine del mondo sarebbe incipiente e solo una conversione di stampo para religioso potrà salvarci.

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La mosca soldato nera

Santi Longo 01 luglio 2020

L’introduzione, in Europa, di una delle prime specie aliene sud-americane, sembra sia avvenuta subito dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Si tratta del dittero Hermetia illucens, rinvenuto nel sarcofago di Isabella d’Aragona (morta nel 1524), e segnalato in Italia nel 1956, per i danni arrecati a materiale organico conservato.

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