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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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08 giugno 2011

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Lotta contro il cinipide galligeno del castagno

Il prof. Pisani Barbacciani risponde alla richiesta di un lettore, in riferimento all’articolo “Castagno: si estende la minaccia del Dryocosmus kuriphilus”, pubblicato su Georgofili INFO il 2 marzo scorso

di P.L. Pisani Barbacciani

Alla richiesta dei castanicoltori delle colline metallifere, giustamente  preoccupati per i gravi attacchi del cinipide galligeno (Dryocosmus kuriphilus), rispondo che allo stato attuale delle conoscenze si prospetta una sola possibilità pratica di difesa dal pericoloso insetto, che è basata sulla lotta biologica mediante l’introduzione e la diffusione nelle aree infette di Torymus sinensis, insetto imenottero calcidoideo che parassitizzando le larve del cinipide, esercita  un’azione di controllo della sua presenza. Nella grande maggioranza delle nostre realtà castanili non appare concretamente proponibile  alcuna eventuale lotta mediante trattamenti con fitofarmaci i quali, oltreché difficilmente applicabili nelle condizioni morfologiche dei terreni delle aree collinari e montane in cui è situata gran parte dei castagneti, comporterebbero gravi rischi ambientali. La potatura e la distruzione del materiale infestato in primavera, prima della uscita del parassita dalle galle, potrebbe essere utile, anche se di applicazione molto difficile e costosa per le elevate dimensioni degli alberi. Tale pratica, peraltro, dovrebbe essere applicata dopo lo sfarfallamento del Torymus sinensis e quindi in epoca variabile nei diversi ambienti e non facilmente determinabile in pratica. La presenza nelle vicinanze e spesso la contiguità ai castagneti da frutto di aree anche molto vaste di castagni spontanei costituisce, inoltre,  una fonte di diffusione del parassita che vanificherebbe in gran parte l’effetto di tale pratiche. Al momento attuale, pertanto, mentre è da attendersi che l’intensa attività di ricerca in corso in vari Paesi esteri ed anche in Italia possa indicare progressi ed innovazioni nella lotta contro il cinipide, è indubbiamente opportuno segnalare la comparsa di aree infestate al Servizio Fitosanitario Regionale ed ai rilevatori META: meta@arsia.toscana.it – m.filindassi@arpat.toscana.it - Lorenzo.Marziali@isza.it – leonardo.marinelli @isza.it, al fine di consentire che venga introdotto il Torymus sinensis nell’area infestata, quanto più sollecitamente possibile, tenuto anche conto che occorrono alcuni anni affinché il parassitoide si diffonda in misura sufficiente a contenere l’infestazione del cinipide.

(FOTO: femmina di cinipide ovideponente da www.vallecamonicacultura.it) inter_colonna1
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Commenti

giuliano bottoni - inserito il 21/04/2015

segnalo il cinipide del castagno in località Nicolosi zona pedemontana etna Sicilia su di un castagno in mio possesso grazie

felice mallamo - inserito il 31/01/2015

segnalo il cinipede del castagno nel mio orto dove avendo un castagno qualita marrona mi sono accorto che quest'anno la prod di castagne e' stata minima analizzando l'albero ho notato degli ingrossamenti a livello dei germogli credo sia il cinipede la zona e' mascalucia zona pedemontana etna sicilia

piero cascioli - inserito il 22/12/2013

Ho un marroneto a Segni(RM), da 50 q.li di raccolto che facevo, qust'anno, zero. Ma dove può essere reperito questo insetto antagonista al cinipide?

adamo carbone - inserito il 19/11/2012

ci si doveva muovere prima

GINO BERNARDINI - inserito il 08/06/2012

sono un appassionato di funghi e girando dalla garfagnana ai monti pisani fino alle colline metallifere ho costatato che purtroppo questo parassita ha ormai infestato ogni zona.non ho visto un solo posto dove sia le vecchie selvi o le tallete non siano devastate in maniera molto superiore agli scorsi anni.alcuni posti stento perfino a riconoscerli..le foglie sono così poche che cambia la luce del bosco e rende anomalo il sottobosco ormai privo del suo tetto.ho il timore che per i castagni se non viene trovato qualche rimedio urgente sia la fine,nel giro di pochi anni perderemo tutto il patrimonio di castagni cambiando per sempre i nostri boschi.purtroppo a parte parlarne un pò niente e nessuno ha fatto o sta facendo qualcosa di concreto

stefano giolli - inserito il 23/04/2012

Pratico castanicoltura, premetto per passione, appunto nelle colline metallifere per l'esattezza Monticiano. Detto questo appunto vorrei sensibilizzare la quistione cinipide che oramai anche in questa zona l'infestazione e' totale. Mi auguro che il possibile venga fatto, in un futuro non potrei immaginare i nostri boschi senza castagni....Distinti saluti stefano giolli.

luca bozino - inserito il 18/02/2012

mi chiamo luca abito a postua provincia di vercelli,vorrei segnalarvi la presenza della cinipide in dose massiccia,al punto che i nostri boschi stanno lentamente morendo. spero in una vostra risposta distinti saluti luca bozino

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