Vittoria agli “Europei dell’olio”

La scorsa settimana a Lussemburgo, i ministri europei hanno messo a punto un piano d’azione in difesa dell’olio extravergine. Oltre all’Italia hanno partecipato Portogallo, Spagna, Slovenia, Francia, Romania, Grecia e Cipro. Nel corso della riunione è stata esaminata la difficile situazione di mercato che in questi mesi colpisce il settore, con la conseguente improcrastinabilità del piano, che si articola in più punti: rafforzamento dei controlli e inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le regole; innalzamento dei parametri obbligatori di qualità ai fini della commercializzazione; adozione di caratteri più grandi nelle etichette con maggiore visibilità alle informazioni obbligatorie, in particolare quella dell’origine del prodotto. Un altro punto importante è quello che riguarda la struttura della filiera, con il rafforzamento delle organizzazioni di produttori. Difendere l’olio extravergine significa anche difendere il lavoro necessario per produrlo e così il piano europeo riserva, all’interno della nuova PAC, uno spazio importante alle azioni nell’ambito dello sviluppo rurale.


Da: Corriere della Sera (Mezzogiorno Economia) del 25 giugno 2012, articolo di Rosanna Lampugnani