Parametri della situazione agricola italiana

di Italo Frasca
L’annuario 2010 dell’agricoltura italiana è stato pubblicato ora dall’INEA. Il volume, di quasi 600 pagine, contiene molti dati sui quali è opportuno riflettere, perché documentano una sofferenza perniciosa del settore agricolo, già da tempo evidenziata, ma evidentemente non ascoltata.
Il valore aggiunto complessivo del settore agricolo nel 2010 continua ad essere modesto ( 0.8%) ed anche l’industria alimentare manifesta una crescita ( 1,6%), inferiore alla media della economia nazionale ( 2,2%). Il valore aggiunto, calcolato per unità di lavoro, è stato inferiore (meno della metà) rispetto al livello medio della nostra complessiva economia. Il valore della produzione agricola si è ridotto del 3,7% rispetto alla media decennale 2000-2010. Il peso dell’agricoltura nell’economia nazionale è sceso ulteriormente dal 3% al 2,2%. Anche il numero degli addetti al settore agricolo è diminuito (-13,5%), mentre è pressoché raddoppiato l’impiego di immigrati rispetto al 2000. Il commercio con l’estero dei prodotti alimentari nel 2010 registra un aumento sia delle importazioni ( 11,9%) che delle esportazioni ( 11,6%). Ciò potrebbe derivare da una accelerazione delle importazioni di commodities alimentari ed una esportazione di prodotti elaborati dalle filiere agroindustriali.
Questo complesso di dati illustra una situazione decadente dell’agricoltura e diventa allarmante se considerata nel quadro della sicurezza alimentare globale che esigerebbe un raddoppio delle produzioni complessive del nostro pianeta entro il 2050, coinvolgendo quindi tutti i Paesi, non escluso il nostro e l’Europa.
    

(foto:agricolturaoggi.it)

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