OGM: ignoranza e pregiudizio

di Alessandro Bozzini
Ormai da molti anni, importanti organizzazioni scientifiche usano le nuove tecnologie della transgenesi e numerosi Paesi ne impiegano i prodotti ottenuti. In Italia è stata impedita la ricerca sull’uso di questa tecnologia ma ne importiamo i prodotti, soprattutto mais e soia OGM, usati come mangimi per oltre la metà della nostra produzione di carne, uova, latte e derivati. Sono convinto che in buona parte alla base dell’atteggiamento ostile nei confronti degli OGM ci sia l’ignoranza ed il pregiudizio. Dato il rifiuto ad accettare l’uso di questa tecnologia da parte di alcuni rappresentanti della politica, dei sindacati e di un vasto pubblico disinformato, finora ai nostri esperti di “miglioramento genetico” è stato impedito di usarla.
L’ignoranza è il peggior nemico dell’uomo. A questa si aggiunge il pregiudizio ideologico: cioè il rifiuto immotivato di considerare oggettivamente i risultati ottenuti dalla scienza e dalla esperienza già maturata.
Nell’Unione Sovietica, per decenni, si negarono le basi della genetica e del miglioramento genetico moderno, sostenendo che era l’ambiente a modificare i caratteri ereditari.   Oggi tutti ci ridono su, russi compresi!
Occorre avere ancora pazienza. L’ha avuta a malincuore anche Galileo, quando sosteneva che era la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa!
A proposito, questo è l’orientamento del Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan: “Sugli OGM bisogna far ricerca e dalla ricerca proseguire la sperimentazione...bloccare tutto prima che si sia in grado di avere gli elementi per prendere una decisione mi pare oscurantista. Non escludo che alla fine si possa anche decidere di non partire in Italia con gli OGM. Quello che non è accettabile è che non si studi la questione, perché questo richiama il tempo delle streghe.”