Sviluppo e Barriere al commercio internazionale del vino: EU – Cina – Russia, incontro ai Georgofili il 1 dicembre

FORAGRI (Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua in Agricoltura) in collaborazione con Accademia della Vite e del Vino, Accademia dei Georgofili e UNASA presenta il meeting “Sviluppo e Barriere al commercio internazionale del vino: EU – Cina – Russia”, organizzato a Firenze il 1 dicembre 2017 nella sede dei Georgofili, in occasione della chiusura del 68simo Anno Accademico dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino

Negli ultimi dieci anni si è registrato il massimo flusso di vino oggetto di commercio internazionale. Dall’inizio degli anni Duemila lo scenario internazionale degli scambi vinicoli tra Europa e Resto del Mondo è stato dominato dagli Stati Uniti d’America ma è cresciuto, con proporzioni altrettanto importanti, l’interesse commerciale di nuovi Paesi quali Cina e Russia.
Lo sviluppo ha richiesto una maggiore intensificazione delle trattative da parte delle Organizzazioni mondiali del commercio che hanno contribuito alla progressiva riduzione delle tariffe nel settore vitivinicolo. Persistono, tuttavia, e anzi tendono a rafforzarsi, nuove forme di barriere  agli scambi di tipo tecnico (non tariffarie), a cui i governi fanno un crescente ricorso per proteggere i mercati nazionali.
Queste misure sono divenute subdoli ostacoli spesso difficili da rimuovere, con costi crescenti per le imprese, che presentano sempre maggiori difficoltà per muoversi nel labirinto informativo che caratterizza le transazioni internazionali.
Il loro superamento rappresenta quindi una sfida importante per il sistema commerciale multilaterale contro ogni forma di moderno protezionismo. La formazione di competenze nell’export vinicolo, la preparazione e l’aggiornamento delle risorse umane degli attori del sistema diviene dunque il fattore competitivo per un’efficace politica di sviluppo.


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