ABBIAMO PERSO IL PROFESSOR FILIBERTO LORETI

Il Prof. Filiberto Loreti, autorevole personalità del mondo accademico nel settore delle scienze agrarie, è mancato domenica scorsa, sollevando un grande rimpianto. Ha infatti dedicato con successo la sua vita ad un lavoro costante e complesso che ha avuto alti e univoci apprezzamenti. Lascia un vuoto non facilmente colmabile e una testimonianza che sarà certamente valorizzata dall’impegno che ha profuso.
Ricordiamo che era nato a Tarquinia (VT) il 26 maggio 1935. Aveva studiato Agraria all’Università di Pisa, come Membro del Collegio Pacinotti che, affiancando la Scuola Normale, ha costituito le radici dell’attuale Scuola Superiore di S. Anna. Fu allievo del prof. Franco Scaramuzzi e, dopo una borsa di studio del CNR, ne divenne assistente, fino a ottenere la cattedra di Coltivazioni Arboree. Diventò Direttore dell'Istituto e quando questo assunse la denominazione di Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose (che porta il nome di “Giovanni Scaramuzzi”), nonché Direttore della Sezione Agraria della Scuola Superiore S. Anna di Pisa.
La sua attività scientifica è documentata da oltre 350 pubblicazioni a stampa. Ha partecipato con contributi personali a numerosi congressi nazionali ed internazionali, in Paesi europei ed extra europei con contributi all’approfondimento di varie problematiche, anche sulla fisiologia e biologia degli alberi. Oltre che Georgofilo è stato Membro dell’Accademia della Vite e del Vino nonché di quella dell’Olivo e dell’Olio. Socio della Società Orticola Italiana e dell' International Society for Horticultural Science, nonché dell’International Plant Propagator Society. Ottenne il titolo onorifico di “Cherubino dell’Università di Pisa”.
Fu nominato Accademico Corrispondente dei Georgofili nel 1973. Dal 1983 è stato Accademico Ordinario e dal 2002 Accademico Emerito. Nel 2005, con la costituzione della Sezione Centro ovest dei Georgofili, fu delegato  dal Presidente dell'Accademia a presiedere tale Sezione. Carica che ha esercitato con successo e con generale ammirazione per la sua costante attività dedita alla nuova struttura organizzativa dei Georgofili, raccogliendo apprezzamenti e conquistando simpatie per il carattere riflessivo e sempre benevolo con il quale si faceva ascoltare da quanti hanno avuto il piacere e la fortuna di conoscerlo e frequentarlo.