La morte del Cavaliere Giuseppe Gioia

E’ mancato, all’età di 88 anni, il georgofilo, membro del Consiglio accademico  Giuseppe Gioia, Cavaliere del lavoro, agronomo, biologo, naturalista ed imprenditore agricolo nato a Valledolmo e palermitano d’adozione. 
Già Componente della Commissione Tributaria Provinciale di Palermo  oltre che del Consiglio e della Giunta della Camera di Commercio di Palermo, è stato per dieci anni membro del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, per ventotto anni componente del Consiglio di Reggenza di Palermo e per ventiquattro del Consiglio Superiore della Banca d'Italia a Roma; socio e membro del Consiglio Direttivo di numerose Accademie, presidente dell'Associazione Italiana Allevatori Sicilia, presidente nazionale di Confagricoltura dal 1989 al 1993 e di Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti), presidente dell'Unione Provinciale Agricoltori di Palermo, socio dal 1960 del Rotary International. Più volte presidente di Club, due volte governatore distrettuale di Sicilia e Malta, board director dal 1994 al 1996 del Rotary a Evanston (Usa).
Titolare della azienda agrituristica Fontana Murata di Valledolmo - un’azienda di 550 ettari, che opera nei settori cerealicolo, olivicolo, vitivinicolo, orticolo, sementiero e zootecnico - realizzò una radicale trasformazione dei terreni, situati in una zona priva di risorse idriche, superando difficoltà ambientali e climatiche proprie dell'entroterra siciliano. Per il rigore tecnico, scientifico ed economico, per la serietà della conduzione, per le sue caratteristiche, l'azienda è stata prescelta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per la predisposizione e l'attuazione di un "Programma quinquennale per la meccanizzazione integrale delle aziende agricole".