FAO: cresce la produzione di legname trainata dal settore immobiliare e dell’energia pulita

Il 2015 ha visto la crescita della produzione globale di tutti i maggiori prodotti legnosi per il sesto anno consecutivo, mentre il commercio del settore ha mostrato un leggero rallentamento. Questo quanto rilevato dagli ultimi dati della FAO pubblicati lo scorso 14 dicembre 2016. La crescita è stata sostenuta soprattutto dalla continua crescita economica in Asia, dalla ripresa del mercato immobiliare in America del Nord e dal rafforzamento del settore delle bio-energie. 
Nel 2015 il volume della produzione di prodotti legnosi ha segnato un aumento tra l'1 e l'8%. Allo stesso tempo il valore totale del commercio globale dei prodotti principali di legname e carta è sceso da 267 miliardi di dollari nel 2014 a 236 miliardi di dollari nel 2015 a causa del calo dei prezzi dei prodotti legnosi. 
La crescita della domanda di bioenergia, sostenuta dagli obiettivi e dalle politiche di energia rinnovabile in Europa, ha causato l'esplosione della produzione di pellet, che è aumentata di dieci volte nella ultima decade. Nel 2015 la produzione globale di pellet è salita a 28 milioni di tonnellate. Un aumento dell'8% rispetto alle 26 milioni di tonnellate del 2014 e del 47% rispetto alle 19 milioni di tonnellate del 2012. 
Per la prima volta la FAO ha introdotto nel suo database dati sul mercato globale dei Pannelli di scaglie orientate (Oriented Strand Board  - OSB), che hanno visto una crescita del 7% in produzione e commercializzazione rispetto all'anno precedente. Una crescita due volte superiore a quella dei pannelli di legno tradizionali e di legname. L'OSB è un tipo di pannello comunemente utilizzato nelle costruzioni. È un prodotto relativamente nuovo al di fuori del Nord America, dove la produzione ha preso piede negli anni '90, sta crescendo rapidamente Europa (inclusa la Federazione Russa), e punta a conquistare i mercati asiatici, soprattutto di Cina e Malesia. 


Fonte: FAO