L’Accademia dei Georgofili ha promosso anche nel 2026 una riflessione sull’Agricultural Knowledge and Innovation System (AKIS), il complesso ambito di produzione, condivisione e rielaborazione della conoscenza a beneficio del mondo agricolo e rurale.
Lo scorso anno erano stati delineati gli aspetti contenutistici e strutturali del sistema, erano state delineate le modalità con le quali le politiche comunitarie hanno fatto proprio l’approccio interattivo all’innovazione ed era stato presentato un quadro delle azioni promosse dalle Regioni nell’ambito del Programma Strategico della PAC (PSP).
Il seminario 2026 ha voluto segnare un passo avanti nella riflessione per consentire all’AKIS di rispondere alle nuove esigenze dei territori rurali. Come è possibile leggere nel programma, l’obiettivo è stato “individuare quali ulteriori elementi di metodo e di contenuto possano rendere l’AKIS il motore centrale per la transizione ecologica e digitale dell'agricoltura cercando di non lasciare indietro le realtà più fragili”.
Si è scelta quindi la modalità espressiva del racconto delle esperienze ritenendo che i diversi soggetti pubblici e privati che hanno realizzato specifiche attività di promozione della conoscenza e dell’innovazione potessero metterne in evidenza luci e ombre e, soprattutto, indicare eventuali necessità di contesto, normativo e/o culturali.
Le presentazioni dei relatori non hanno tradito le aspettative, rivelando ancora una volta la complessità e la ricchezza del sistema AKIS. La registrazione dell’intero seminario è disponibile sul canale YouTube dell’Accademia dei Georgofili (https://www.youtube.com/watch?v=WdWq2l5OcwM) e chi volesse prendere visione delle presentazioni può andare alla pagina dedicata della piattaforma Innovarurale (https://www.innovarurale.it/akis-nella-pac/atti-e-convegni/atti-dellevento-il-futuro-e-akis).
Volendo fare una sintesi è possibile evidenziare tre ambiti di riflessione.
Con riferimento alla governance abbiamo avuto la conferma che una regia istituzionale è necessaria sia per il coordinamento delle esigenze sia per spingere il sistema verso alcune traiettorie strategiche.
Il MASAF gestisce in maniera articolata il Coordinamento nazionale AKIS, un tavolo di confronto fra i diversi soggetti, avviato nel 2025, che necessita di continuità nel tempo per diventare un punto di riferimento stabile del sistema. Le due regioni Toscana e Veneto hanno testimoniato come sia possibile trasformare in prassi gestionale e amministrativa due principi fondamentali dell’approccio AKIS: la concertazione fra le parti non come ascolto formale, ma come reale partecipazione di tutti e la cooperazione per l’innovazione mediante la creazione degli hub dell’innovazione.
Dal punto di vista dei contenuti, è evidente che ogni esperienza operativa presentata ha la propria centralità nella necessità di comprendere a fondo i fabbisogni del mondo agricolo e rurale. AGRITECH è un’iniziativa del PNRR che è partita come azione ampia di studio scientifico motivato soprattutto dalle esperienze e competenze delle strutture di ricerca, ma che ha recuperato nella parte mediana e finale l’esigenza di connettersi con gli utenti finali cominciando ad utilizzare linguaggio e strumenti dell’approccio bottom up (living lab, innovation broker ecc.). L’approccio alle problematiche finanziarie di imprese e territori proposto dal relatore esperto di credito è molto centrato sulla realtà vissuta dagli utenti e sulla individuazione di risposte efficaci rivolte alle situazioni con maggiori difficoltà, quali le aziende marginali e dei territori interni. L’esperto di ingegneria agraria ha sollecitato ad impostare la diffusione dell’innovazione meccanica e di precisione tenendo conto, non solo delle caratteristiche tecniche, ma accompagnando le informazioni utili all’adozione con la descrizione delle caratteristiche che rendono il più possibile “tailor made” l’innovazione proposta (disponibilità territoriali di supporto e assistenza, necessità di competenze e skill aziendali ecc.). L’intervento sul ruolo dell’AKIS nei modelli di sviluppo locali ha evidenziato come esso possa diventare strumento educante nei riguardi dell’infrastruttura sociale e in particolare membrana selettiva a supporto delle reali esigenze delle comunità rurali. Naturalmente questa funzione richiede che nell’AKIS permanga un ruolo importante del sistema pubblico.
Infine, gli interventi più strumentali o tecnici hanno evidenziato come sia la formazione sia l’informazione devono operare in un ambiente che consenta un rapporto aperto con l’utente il quale deve poter formulare richieste e scegliere la conoscenza da esplorare e seguire. Sia l’Open school Copernicus che il Portale Innovarurale con i suoi servizi, in particolare il Catalogo delle innovazioni in campo, sono cresciuti negli anni insieme agli utenti proprio in coerenza con il modello partecipativo e interattivo che è l’attributo fondamentale del nuovo AKIS.