Si è svolta con grande partecipazione e successo la quattordicesima edizione di Salerno in Flora – Villaggio Contadino, l’importante manifestazione promossa da Coldiretti e gestita operativamente dall’Accademica Chiara Marino. Per tre giorni il Parco Pinocchio di Salerno si è trasformato in un vivace laboratorio a cielo aperto, capace di unire cittadini, produttori e istituzioni in un’esperienza condivisa all’insegna dell’agricoltura, della sostenibilità e dell’identità territoriale.
L’evento ha registrato un’affluenza straordinaria di migliaia di persone ogni giorno, confermando un interesse crescente verso il mondo agricolo e le sue molteplici espressioni. Migliaia di visitatori hanno animato gli spazi del Villaggio Contadino, partecipando attivamente a degustazioni, laboratori, incontri e momenti di approfondimento. Non si è trattato soltanto di una vetrina di prodotti, ma di un’occasione concreta per raccontare il valore umano, culturale ed economico dell’agricoltura.
Il successo della manifestazione risiede proprio nella sua capacità di “portare la campagna in città”, rendendo accessibili a un pubblico ampio esperienze autentiche legate alla produzione agricola. Di particolare interesse è stata la presenza del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP con la dimostrazione di filatura e produzione coinvolgendo anche il pubblico delle nuove generazioni carichi di speranza anche verso questo mondo contadino.
Dietro ogni prodotto presentato, ogni racconto condiviso e ogni dimostrazione pratica, si è potuto cogliere il lavoro quotidiano di donne e uomini che custodiscono saperi antichi e innovano costantemente, contribuendo alla costruzione di valore, identità e territorio.
Il loro supporto testimonia come la sinergia tra istituzioni, associazioni e operatori del settore rappresenti una leva fondamentale per la promozione e la valorizzazione del comparto agricolo.
La quattordicesima edizione di Salerno in Flora si è chiusa dunque lasciando un segno positivo e duraturo, non solo per l’ampia partecipazione, ma anche per il messaggio forte e chiaro che ha saputo trasmettere: l’agricoltura non è soltanto produzione, ma cultura, innovazione e futuro. Un patrimonio da conoscere, sostenere e condividere.