Presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, si è svolto il 7 maggio 2026 il seminario “From Wine to Vision – Harnessing Remote Sensing and AI for Improved Grape Disease Detection and Management”, tenuto dalla dott.ssa Katie Gold (https://blogs.cornell.edu/goldlab/). L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico sui più recenti sviluppi nel monitoraggio fitosanitario della vite attraverso telerilevamento, sensoristica avanzata, robotica e intelligenza artificiale. All’incontro hanno partecipato ricercatori, docenti e dottorandi afferenti al programma locale in Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, nonché a quello regionale inter-ateneo (Pisa, Siena e Firenze) in Sistemi Agricoli-Forestali Avanzati e Sostenibili. Il seminario ha offerto un aggiornamento sulle tecnologie emergenti destinate a trasformare le strategie di diagnosi precoce e gestione sostenibile delle malattie della vite.
Nel corso della relazione, la dott.ssa Gold ha illustrato come le fitopatie derivino da interazioni complesse tra ospite, patogeno e ambiente, evidenziando le ingenti perdite produttive globali causate annualmente dalle malattie delle piante. In questo contesto, il “plant disease sensing” è stato presentato come uno degli approcci più promettenti per supportare interventi tempestivi ed efficaci. Particolare attenzione è stata dedicata all’imaging iperspettrale, al telerilevamento satellitare e alle piattaforme robotiche autonome applicate al vigneto. Tra i casi studio presentati figurano sistemi in grado di identificare infezioni virali asintomatiche della vite, come il Grapevine leafroll-associated virus 3 (GLRaV-3), mediante imaging iperspettrale airborne, oltre a modelli basati su immagini multispettrali satellitari per il monitoraggio della peronospora. Ampio spazio è stato riservato ai sistemi robotici sviluppati presso il laboratorio GrapeSPEC di Cornell AgriTech, tra cui le piattaforme autonome “PhytoPatholoBot”, progettate per acquisire immagini RGB, termiche e iperspettrali direttamente in vigneto. Le attività illustrate hanno mostrato come tali sistemi possano migliorare sensibilmente la precisione dello scouting fitosanitario rispetto alle osservazioni tradizionali. Un altro tema centrale del seminario ha riguardato l’integrazione tra dati prossimali e dati telerilevati nell’ambito di approcci multi-scala e multi-modali per il monitoraggio delle malattie. La relatrice ha inoltre discusso le prospettive offerte dai sistemi distribuiti di calcolo e dagli “AI agents”, capaci di supportare in maniera semi-autonoma diverse fasi della ricerca scientifica, dall’analisi dei dati alla formulazione di predizioni.
Il seminario ha evidenziato come l’integrazione tra patologia vegetale, sensoristica avanzata, robotica e intelligenza artificiale stia aprendo nuove prospettive per una viticoltura di precisione più sostenibile, resiliente ed efficiente. L’iniziativa ha inoltre confermato il valore della collaborazione scientifica internazionale e della formazione avanzata nel promuovere innovazione nei sistemi agricoli e agro-ambientali, coinvolgendo attivamente giovani ricercatori in un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più strategico per il futuro della viticoltura. In questo contesto, l’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto tra il gruppo di Patologia vegetale dell’Università di Pisa e la dott.ssa Katie Gold su tematiche di ricerca condivise, oggi sviluppate anche nell’ambito di progetti dedicati all’applicazione dell’intelligenza artificiale alla gestione sostenibile del vigneto, come wAIne (www.waine.it).