“Notizie Forestali” - Incendi boschivi e crisi climatica: la nuova strategia europea per una gestione integrata del rischio

di Paolo Mori
  • 01 April 2026

La crescente intensità e frequenza degli incendi boschivi rappresentano oggi una delle manifestazioni più evidenti della crisi climatica in atto. Come evidenziato nell’articolo di Luca Musio, pubblicato su Sherwood – Foreste ed Alberi Oggi il 27 marzo 2026, l’Europa sta affrontando stagioni sempre più critiche, con il 2025 che ha superato il milione di ettari percorsi dal fuoco e quattro degli ultimi cinque anni ben oltre la media storica.
In questo contesto, la Commissione Europea ha recentemente pubblicato una Comunicazione sulla gestione integrata del rischio di incendi boschivi (Integrated Wildfire Risk Management – IWRM), anch’essa del marzo 2026, proponendo un cambio di paradigma nella gestione del fenomeno.
La strategia introduce un approccio sistemico che considera gli incendi non più come emergenze isolate, ma come un rischio strutturale da affrontare lungo tutto il ciclo: prevenzione, preparazione, risposta e ripristino. Si tratta di una visione che integra dimensioni ecologiche, economiche e sociali, e che richiede il coinvolgimento coordinato di istituzioni, tecnici, comunità locali e settori produttivi.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il rafforzamento della prevenzione attraverso la gestione attiva del territorio. Pratiche come il fuoco prescritto, il pascolo estensivo e la diversificazione strutturale e specifica delle foreste vengono riconosciute come strumenti fondamentali per ridurre il carico di combustibile e quindi la propagazione degli incendi. Allo stesso tempo, la pianificazione territoriale, soprattutto nelle aree di interfaccia urbano-rurale, diventa un nodo cruciale per limitare i danni e aumentare la resilienza dei paesaggi.
La strategia europea sottolinea inoltre la necessità di integrare gli obiettivi di gestione del rischio incendi con quelli di conservazione della biodiversità e di ripristino degli ecosistemi. Interventi come il recupero di zone umide, torbiere e pianure alluvionali non solo migliorano la funzionalità ecologica dei territori, ma agiscono anche come barriere naturali alla propagazione del fuoco.
Un altro aspetto centrale è quello economico: investire in prevenzione è molto più efficiente rispetto ai costi della lotta attiva e del ripristino post-incendio. L’Unione Europea ha già destinato miliardi di euro a queste finalità, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente gli strumenti finanziari nel prossimo ciclo di programmazione.
Accanto a queste considerazioni, emerge con forza un tema che negli ultimi anni ha assunto rilevanza globale: gli incendi boschivi sono tra i principali fattori emissivi di CO₂ su scala planetaria. In molte regioni del mondo, dagli ecosistemi boreali a quelli tropicali e mediterranei, gli incendi rilasciano in atmosfera quantità enormi di carbonio accumulato in decenni o secoli, contribuendo in modo significativo al riscaldamento globale.
Ridurre la superficie e l’intensità degli incendi significa quindi agire direttamente sulla mitigazione climatica. In questa prospettiva, una gestione forestale orientata alla prevenzione degli incendi può avere un impatto pari, se non superiore, rispetto alla realizzazione di nuove piantagioni. Se piantare alberi aumenta nel tempo la capacità di assorbimento del carbonio, evitare che foreste mature vadano in fumo impedisce il rilascio immediato e massivo di CO₂, preservando al contempo stock di carbonio già esistenti.
La nuova strategia europea si colloca dunque in un quadro più ampio, in cui la gestione degli incendi non è solo una questione di protezione civile o di tutela del patrimonio forestale, ma diventa una leva fondamentale delle politiche climatiche.
La sfida dei prossimi anni sarà tradurre questo approccio integrato in pratiche operative diffuse e coordinate sui territori, valorizzando le esperienze già maturate e superando la frammentazione degli interventi. Solo così sarà possibile costruire paesaggi realmente resilienti e contribuire in modo concreto alla lotta contro la crisi climatica.

Per approfondire:
Articolo Sherwood di Luca Musio
Documento UE – Integrated Wildfire Risk Management (marzo 2026)