Distanza d’impianto o sesto d’impianto?

di Carlo Fideghelli
  • 11 March 2026

Con sempre maggiore frequenza, anche da parte di docenti universitari e di valenti agronomi, vedo utilizzata la parola sesto al posto della parola distanza per indicare le distanze tra le piante nell’impianto di un frutteto. Il perché di una tale scelta non mi è del tutto chiaro; forse è una semplice ignoranza del vero significato della parola, ma propendo per una forma di “snobismo”: è più chic dire sesto che dire distanza. 
Tra i vari significati della parola sesto, i dizionari della lingua italiana riportano “posizione” e “ordine”, ma non distanza e il sesto d’impianto di un frutteto indica la posizione geometrica delle piante sul terreno; a parità di sesto le distanze tra le piante (tra le file e sulla fila) possono essere molto diverse. I sesti storicamente utilizzati negli impianti con piante allevate in volume sono il quadrato, il rettangolo, il quinconce e il settonce (Morettini, 1963). Il sesto quadrato prevede la messa a dimora delle piante ai vertici di un quadrato, nel sesto rettangolo le piante sono ai vertici di un rettangolo, nel sesto quinconce le piante sono ai vertici di un triangolo isoscele, nel sesto settonce, infine, le piante sono al vertice di un triangolo equilatero. Secondo il Dizionario della Crusca il termine quinconce prende il nome dalla “disposizione di cinque unità (punti) nella configurazione del numero 5, come si trova su un dado o una carta da gioco”, secondo altre fonti (Baldini, 1979) il termine deriva dal numero romano cinque (V = quinque) che ciascun gruppo di tre piante segna sul terreno.
Il termine settonce deriva dall’ insieme di 7 piante che formano un esagono regolare con un punto al centro (Manuale dell’Agronomo, 1976). La diffusione generalizzata delle forme di allevamento in parete ha semplificato la scelta del sesto che, oggi, è prevalentemente il rettangolo e più raramente il quadrato. Quinconce e settonce, negli impianti allevati in volume, hanno il vantaggio, rispetto al quadrato e al rettangolo, di sfruttare meglio lo spazio e di consentire una maggiore densità d’impianto del 10-15%.