All’Istituto Agrario di Firenze un nuovo percorso formativo per i tecnici agricoli del futuro

A colloquio con il dirigente scolastico, Andrea Marchetti: “L’obiettivo del progetto è creare un tecnico capace di coniugare la sapienza della tradizione agricola con le più moderne tecnologie abilitanti”.

di Giulia Bartalozzi
  • 21 January 2026

Professore Marchetti, in che cosa consiste l'"Accordo di rete per la filiera formativa d'eccellenza agroalimentare e la tutela del patrimonio italiano", recentemente approvato dal Ministero, che si attiverà per l'a.s. 2026/27 presso l'Istituto Agrario di Firenze? 
Si tratta di un progetto ambizioso che istituisce la Filiera Formativa "Agroalimentare d'Eccellenza e Tutela del Patrimonio Italiano". L'obiettivo è creare un continuum educativo di sei anni (formula 4+2) che integra l'istruzione tecnica e professionale con l'istruzione terziaria degli ITS Academy. In concreto, il percorso di studi superiore viene rimodulato in quattro anni anziché cinque, mantenendo gli stessi obiettivi di apprendimento e competenze previsti per il profilo in uscita del quinto anno. Questo è possibile grazie a una didattica innovativa basata sull'intensità delle attività didattico - curricolari, l'interdisciplinarietà e un uso sistematico delle compresenze tra docenti teorici e tecnico-pratici. Il percorso è progettato per rispondere alle sfide della transizione ecologica e digitale, formando figure professionali di altissimo livello pronte per le richieste del mercato del lavoro e del sistema produttivo del "Made in Italy".

Quali sono i partner del progetto?
La forza di questa filiera risiede in una rete solida e diversificata, coordinata dall'Istituto Agrario di Firenze come capofila. I partner strategici includono:
Fondazione ITS E.A.T. Academy, che garantisce la continuità verso l'istruzione terziaria.
Accademia dei Georgofili, che apporta il suo inestimabile contributo scientifico e accademico.
Aziende partner d'eccellenza come Maiano Società Agricola S.r.l. e Il Contadino Cusano Società Agricola a r.l., che intervengono direttamente nella formazione e ospitano l'apprendistato.
Partner istituzionali e formativi come il CPIA 1 Firenze e Chiantiform ETS, fondamentali per la flessibilità dei percorsi e la formazione degli adulti.
Ordini Professionali, nello specifico il Collegio dei Periti Agrari (SI-AR-FI) e il Collegio degli Agrotecnici (FI-PO), che validano le competenze professionali degli studenti.

Quale ruolo avrà l'Accademia dei Georgofili?
L'Accademia dei Georgofili svolge un ruolo cardine e di altissimo profilo scientifico all'interno dell'accordo. Non si tratta solo di un patrocinio, ma di una partecipazione attiva che si declina in due ambiti principali:
Co-progettazione curricolare: L'Accademia interviene nello sviluppo del curricolo e nella definizione del nuovo Profilo Educativo, Culturale e Professionale (Pecup) in uscita, assicurando che la formazione sia allineata alle frontiere della ricerca agronomica.
Docenza di esperti: Grazie alla flessibilità didattica prevista dalla riforma, esperti del mondo accademico e soci dei Georgofili interverranno direttamente nella didattica. Questo permette agli studenti di confrontarsi con le massime autorità scientifiche del settore, elevando la qualità dell'offerta formativa e collegando la scuola direttamente alla ricerca avanzata sulla tutela del patrimonio agrario nazionale.

Con questa nuova offerta formativa sarà più facile trovare lavoro per chi si diploma? Si potrà comunque accedere all'università?
Assolutamente sì su entrambi i fronti. Il percorso è strutturato per massimizzare l'occupabilità: gli studenti acquisiscono competenze professionalizzanti immediate attraverso l'apprendimento pratico, l'uso di tecnologie 4.0 e il contatto diretto con le aziende partner fin dai primi anni. Inoltre, il modello 4+2 facilita l'accesso all'istruzione terziaria: chi termina il quadriennio può accedere direttamente ai percorsi ITS senza test selettivi standard, vedendosi riconosciuti crediti formativi per le competenze già acquisite.
Per quanto riguarda l'Università, il diploma quadriennale rilasciato ha lo stesso valore legale di quello quinquennale. Gli studenti sostengono l'Esame di Stato (Maturità) alla fine del quarto anno e hanno pieno diritto di iscriversi a qualsiasi facoltà universitaria, con una preparazione che, grazie all'intensità del percorso, li rende particolarmente competitivi.

Come devono essere i tecnici agricoli del futuro?
Il tecnico agricolo del futuro delineato dal nostro progetto è un "Tecnico 4.0": una figura capace di coniugare la sapienza della tradizione agricola con le più moderne tecnologie abilitanti. Per l'indirizzo professionale, puntiamo a formare un Tecnico della Multifunzionalità e Sostenibilità Rurale 4.0, esperto nella valorizzazione del territorio e delle filiere corte. Per l'indirizzo tecnico, l'obiettivo è il Tecnico della Transizione Ecologica 4.0, in grado di gestire processi produttivi complessi attraverso l'uso di sensori IoT, droni, Digital Twin e agricoltura di precisione. In sintesi, deve essere un professionista della sostenibilità, capace di gestire l'impresa agricola in modo efficiente, rispettoso dell'ambiente e orientato all'eccellenza del Made in Italy.

Come fare a iscriversi a questo nuovo percorso formativo?
Il percorso sperimentale quadriennale sarà attivo a partire dall'anno scolastico 2026/2027 Le iscrizioni sono aperte agli studenti che hanno completato il percorso scolastico di otto anni ossia hanno conseguito il diploma di scuola media. Trattandosi di un percorso a numero programmato (è prevista l'attivazione di sezioni specifiche), invitiamo le famiglie e gli studenti interessati a monitorare il sito ufficiale dell'Istituto Agrario di Firenze e a partecipare alle giornate di orientamento dedicate, dove presenteremo nel dettaglio i vantaggi di questa filiera d'eccellenza e le modalità tecniche per presentare la domanda.


Informazioni sul nuovo percorso formativo 4+2: https://www.agrariofirenze.edu.it/percorsi-studio?id=1312