Rivedere la politica cerealicola del nostro Paese

Il capogruppo PD in Commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio, ha dichiarato che "occorre urgentemente rivedere tutte le politiche nel settore del grano e in quello della produzione del pane. E’ ormai insostenibile il fatto che dal grano al pane i prezzi aumentino del 1450% ed e' del tutto ingiustificabile che il grano venga pagato lo stesso prezzo di trent'anni fa, benché il nostro grano sia di gran lunga di migliore qualità rispetto a quello di tutti gli altri paesi produttori". "E’ anche necessario attivare strumenti che impediscano l'importazione di grano straniero destinato a produrre pane e pasta senza un'etichetta chiara sulla reale provenienza del grano stesso". "E’ altresì preoccupante il fatto che l'Italia nel 2015 abbia importato circa 4,8 milioni di tonnellate di frumento tenero, che coprono quasi la metà del fabbisogno. L’Italia non si può più permettere l'importazione dall'estero di circa il 40% per cento del fabbisogno per la pasta”. "Le scelte politiche e commerciali del passato hanno prodotto errori molto gravi che oggi paghiamo caramente; basti pensare che e' fatto con grano straniero un pacco di pasta su tre e circa la metà del pane in vendita in Italia"; "gravissimo il fatto che i consumatori non lo sapranno mai, perché non e' obbligatorio indicare la provenienza dei prodotti agricoli primari in etichetta". "Su questi temi è necessario innanzitutto rivedere con urgenza la politica cerealicola del nostro Paese, mettere in campo un concreto piano d'interventi e adottare adeguati e efficaci provvedimenti”.

Da: Agrapress, 24/02/2016