La nostra agricoltura e il suo Ministero

di Franco Scaramuzzi
L'attuale "Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali" forse sarà innovato e potrebbe assumere il nome di "Ministero dell'Agroalimentare". Secondo il Ministro Martina, per valorizzare le spinte avute da Expo. Il Presidente Renzi ha invece affermato che, comunque venga chiamato, questo Ministero dovrà svolgere un ruolo centrale per l'identità e lo sviluppo del sistema Paese. 
Dalla Unificazione Nazionale, abbiamo più volte modificato nome e compiti dell'allora "Ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio". Nel 1916 fu finalmente ribattezzato solo come "Ministero dell'Agricoltura". Per qualche tempo fu poi assorbito nel "Ministero dell'Economia nazionale". Ma nel 1929 risorse come "Ministero dell'Agricoltura e Foreste".
Dopo l'ultimo conflitto mondiale la politica nazionale cedette troppo facilmente le competenze agricole di questo Ministero, sia all'Unione Europea (con la PAC) che al tuttora discusso decentramento regionale. Il nostro "Ministero" competente si è così trovato a dover adottare le non sempre concilianti direttive di Bruxelles e le decisioni legislative regionali. Si è diffusamente avvertita la perdita del senso dello Stato. Ci fu anche una forte azione politica per eliminare del tutto questo "Ministero", sottoponendo a referendum popolare la proposta di abrogarlo. Nella primavera del 1993 il referendum espresse parere favorevole, dando mandato di adempiere entro il 4 agosto. Il 1993 fu anche l'anno in cui la sede dei Georgofili venne (il 27 maggio) gravemente colpita da un disastroso atto dinamitardo. Ma la nostra Accademia non fermò mai la propria attività e il 17 luglio, organizzò una quarta giornata di studio, questa volta sul tema "Dall'Agricoltura al sistema Agroindustriale - Indirizzi e proposte per un nuovo Ministero". Partecipò personalmente a tutto il lavoro il Ministro Alfredo Diana, molto apprezzato per competenza, saggezza e paziente impegno. I risultati furono ascoltati dal Governo e dal Parlamento. Il 04/12/1993 fu pubblicata la nuova Legge (491/93) sul "Riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale e istituzione del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali". Nonostante tutto, anche dopo il 1993, lo stesso "Ministero" è stato ulteriormente sottoposto a vari cambiamenti e denominazioni. Se al nuovo Ministero ora previsto si affidasse solo la competenza alimentare, non mancherebbero altre Istituzioni e strutture ministeriali pronte ad assumere competenze sulle numerose attività e produzioni agricole non alimentari. Potrebbero profilarsi ancora motivi per riproporre un'abolizione del Ministero. Sarebbe quindi più opportuno stabilizzare l'omnicomprensivo nome di "Ministero dell'Agricoltura". Le sue articolazioni interne dovrebbero essere riorganizzate secondo le esigenze di ciascun comparto. 
Il Presidente Renzi ha ragione nel lamentare le inadeguatezza dei rapporti diretti fra Europa e Stato Italiano. Mentre Bruxelles è piena di sedi rappresentative, a cominciare da quelle delle Regioni, delle grandi Imprese, delle nostre associazioni di categoria, ecc. Una folla di italiani, difficilmente univoca, alla quale lo Stato non credo abbia delegato questi compiti, senza guida e controlli. Nel quadro delle riforme istituzionali e regionali già previste , o comunque prevedibili, dovrebbero essere contestualmente riconsiderate anche le competenze già a suo tempo trasferite, per ridare allo Stato le sue prerogative e alla centralità unitaria agricola la possibilità di risorgere con progetti strategici nazionali. La preconizzata riduzione del numero delle nostre Regioni potrebbe sottendere un loro maggiore peso politico e ambiziose aspirazioni ad autonomie, anziché al più importante sostegno dell'intera Nazione europea.
Sento il profondo dovere Georgofilo di richiamare l'attenzione sulla necessità di riflettere in merito allo storico Ministero chiamato da sempre a tutelare lo sviluppo e la solidità della nostra agricoltura, ma che oggi ha bisogno di rinforzare le proprie potenziali operatività e recuperare i suoi ruoli.

Da: QN – La Nazione, 26/02/2016


Our Agriculture and Its Ministry
The current Ministry of Agriculture, Food, and Forestry will perhaps be innovated, and may assume the name of Ministry of Agri-food Industry, according to Minister Martina, to further the momentum from Expo. President Renzi has instead stated that, whatever it is called, this ministry will have to play a central role in the country's identity and development system.
Since unification, we have repeatedly changed names and duties of the, at that time, Ministry of Agriculture, Industry and Commerce.
If the new ministry is now expected to be entrusted only with the authority over food processing, there would be no shortage of other institutions and ministerial structures ready to assume the responsibilities on the many non-food agricultural activities and production. Reasons to recommend that the ministry be abolished could still take shape. It would therefore be more appropriate to normalize the all-encompassing name of Ministry of Agriculture. Its internal hierarchy should be reorganized according to the needs of each sector. I feel a profound Georgofilo duty to draw attention to the need to reflect on the historical ministry that has always been called upon to protect the development and soundness of our agriculture, but which today needs to strengthen its operational potential and recover its roles.