Russia: diffusa la lista dei prodotti che dal 1 gennaio non si potranno importare dalla Turchia

La Russia ha diffuso lo scorso 1 dicembre la lista dei prodotti che dal prossimo 1  gennaio non potranno essere importati dalla Turchia, in segno di ritorsione contro l'abbattimento di un Su-24 russo compiuto lo scorso 24 novembre, dagli F-16 di Ankara. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa "Tass". 

La lista diffusa comprende mandarini, pomodori, arance, mandarini, uva, mele, pere, albicocche, pesche e nettarine, susine, fragole di bosco e fragole, cetrioli, cavolfiori, broccoli, cipolle gialle. Non sarà possibile importare nemmeno pollame congelato di origine turco, così come le famose rose turche, utilizzate per realizzare profumi, e sale.

Nel decreto firmato da Putin si ordina inoltre ad agenzie e operatori turistici di "astenersi" dal vendere pacchetti di viaggi che hanno come destinazione la Turchia. Vengono sospesi anche i voli charter tra i due paesi. Come già anticipato nei giorni precedenti viene ripristinato il regime dei visti tra Russia e Turchia a partire dal primo gennaio. Una misura, questa, adottata dopo aver raccomandato ai cittadini russi di non visitare la Turchia e a quelli che si trovano là di rimpatriare a causa della "minaccia terroristica".

Secondo i dati forniti dal ministero dell'Agricoltura russa, nel 2014 le importazioni turche di prodotti alimentari e agricoli verso la Russia è stata pari a 1,7 miliardi di dollari. Il cibo turco ha rappresentato il 4% del totale delle importazioni alimentari della Russia, con le principali voci in materia rappresentate da frutta, verdura e frutta secca. Nei primi 10 mesi del 2015 l'importazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti dalla Turchia ha raggiunto 1,035 miliardi di dollari in termini di valore, con una diminuzione del 21,2% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Da: Freshplaza.it, 03/12/2015