Ospiti delle galle del Cinipide del Castagno

di Santi Longo e Gaetana Mazzeo
  • 16 September 2015
Le galle, che si originano da gemme di castagno, nelle quali sviluppano le larve del cinipide Dryocosmus kuriphylus, dopo lo sfarfallamento degli adulti continuano, per periodi più o meno lunghi, a ospitare gli stadi preimmaginali dei suoi parassitoidi e iperparassitoidi indigeni, rappresentati da Imenotteri  dei generi Mesopolobus (Pteromalidae), Eupelmus (Eupelmidae), Sycophila ed Eurytoma (Eurytomidae), Megastigmus e Torymus (Torymidae). Nelle aree in cui sono stati effettuati rilasci di Torymus sinensis, gli stadi preimmaginali del parassitoide esotico completano lo sviluppo nella primavera successiva e gli adulti sfarfallano in coincidenza con la presenza di larve parassitizzabili del cinipide nelle nuove galle. In Sicilia, il prelievo autunno-vernino di numerose galle e il loro isolamento in contenitori mantenuti in condizioni da consentire lo sfarfallamento e il prelievo degli adulti di T. sinensis, è stato effettuato, dal 2012, in castagneti etnei, e dall’anno successivo, in collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali, nell’ambito dello specifico progetto nazionale del MIPAAF. Scopo delle osservazioni è quello di studiare le relazioni biocenotiche che si stabiliscono fra tali Imenotteri, nonché di accertare l’insediamento e la diffusione del parassitoide esotico e di disporre di materiale per la sua introduzione in nuove aree. Dalle galle isolate, oltre a esemplari dei suddetti entomofagi, sono usciti numerosi coleotteri. Grazie alla autorevole conferma del dr Roberto Poggi del Museo Civico di Storia Naturale "G. Doria" di Genova sono stati determinati gli Anobiidi Dryophilus sp. e Ozognathus cornutus nonché il Dasytidae Dasytes aeneiventris e il Malachidae Shinginus coartatus. Si tratta di specie che si sviluppano nel legno e non sono direttamente collegabili al cinipide. Sono inquilini, o successori, che sfruttano le galle abbandonate come ricovero invernale e, presumibilmente, in rapporto al loro regime alimentare, avviano i processi di demolizione dei provvisori ricoveri. D. aeneiventris, ampiamente diffuso in Italia, come altri Dasytidae, allo stato adulto frequenta i fiori nutrendosi di polline. Il corpo di colore nero, il pronoto più largo che lungo e l’evidente dimorfismo sessuale consentono la discriminazione dalle specie affini. S. coartatus, diffuso in Italia, Francia, Spagna e Marocco, si rinviene nel legno morto di querce, negli steli di carduacee e di composite. Nei campioni isolati, il maggior numero di adulti presenti erano Anobiidae del genere Dryophilus, spesso ottenuti anche da galle di cinipidi delle querce e l’esotico O. cornutus, di origine neotropica, che vive nel legno di varie piante e da inquilino nelle galle formate da Lepidotteri Gelechidi e da Imenotteri Cinipidi. Accidentalmente introdotto in Europa, con il commercio di materiale infestato, è stato riscontrato in Spagna su varie essenze, incluse la Quercia da sughero e carduacee, senza tuttavia creare problemi fitosanitari. In Italia è segnalato in Campania e in Sicilia. Numerosi esemplari sono stati ottenuti da galle dei cinipidi Andricus hystrix, A. coriarius , A. hartigi, A. caputmedusae, A. kollari, prelevate da querce in varie località etnee. 
 
Foto 1: Galla con adulti di Dryocosmus kuriphylus

Foto 2: Galla abbandonata dal Cinipide


Guests of the chestnut gall wasp’s galls
 
The galls originate from the chestnut buds, in which the larvae of Dryocosmus kuriphylus, gall wasp, develop. After the adults emerge from the pupal case, they continue to house, for longer or shorter periods, the preimmaginal stages of native parasitoids and hyperparasitoids. These species develop in the wood and are not directly connected to the gall wasp. These tenants, or successors, exploit the galls abandoned as winter shelter and, presumably, in relation to their diet, start the process of demolition of their temporary shelters.