I predatori delle uova di lepidotteri defogliatori

di Santi Longo
Numerose specie di lepidotteri defogliatori di interesse forestale depongono le uova in ovature costituite anche da centinaia di elementi. Le uova vengono predate o parassitate da numerosi entomofagi, più o meno specializzati, afferenti soprattutto agli Imenotteri e ai Coleotteri. Un predatore poco noto è l’Ortottero Tettigoniide Uromenus brevicollis trinacriae, i cui adulti, lunghi circa 4 cm, hanno il corpo di colore verde, con le ridottissime ali di colore nero e rosa. Come gli altri componenti della sottofamiglia Bradyporinae, ha un aspetto tozzo, alquanto goffo, e si muove lentamente fra la vegetazione. La sottospecie “trinacriae” che, come comunicatomi dal collega Bruno Massa, è stata descritta da La Greca, è finora nota per le zone montuose dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie, dove vive in radure assolate ai margini di boschi. Generalmente ha attività notturna mentre, durante il giorno, sta posato immobile su piante di Pteridium aquilinus o di Rovo. Nelle pinete etnee, infestate dalla Processionaria dei pini, nel mese di luglio, le ninfe dell’ortottero sono frequenti sui pini larici, sui quali, divenuti adulti, si nutrono delle uova della Processionaria appena deposte. La presenza del predatore è localizzata su poche piante e, di norma, di ciascuna ovatura distrugge i 2/3 delle uova. Sempre nel periodo estivo, nei Monti Iblei, adulti dell’Ortottero frequentano le querce da sughero, e predano le uova di Lymantria dispar. Oltre alla predazione la loro attività è importante soprattutto perché scompaginano le ovature del limantriide favorendo l’attività dell’ovoparassitoide Ooencyrtus kuvanae che riesce così a raggiungere anche le uova degli strati inferiori e a parassitarne fino al 50%. Altri predatori scompaginatori delle ovature della Limantria sono i Coleotteri Dermestidi Globicornis bifasciata e Trogoderma versicolor; le larve di quest’ultima specie si comportano prevalentemente da entomonecrofaghe alimentandosi essenzialmente delle uova non vitali; mentre il comune Dermestes lardari, scompagina le ovature per alimentarsi, quasi esclusivamente, del corion delle uova schiuse. Altro attivo predatore oofago è il mammifero roditore Apodemus silvaticus che, nel corso dell’inverno, frequenta i rami delle querce infestate, alimentandosi di tutte le uova presenti nelle ovature accessibili. Nelle sugherete iblee l’attività degli ausiliari oofagi e larvali, nonché le elevate percentuali di uova non schiuse, nella fase culminante delle periodiche gradazioni, sono determinanti per il crollo delle popolazioni e per il perdurare dei periodi di latenza delle popolazioni del limantriide.

Foto in apertura: Uromenus brevicollis trinacriae, su Pino laricio

Foto sotto: Uromenus brevicollis trinacriae, su ovatura di Lymantria dispar.