Virtù salutari in due antiche varietà di mele

Uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e pubblicato sulla rivista Molecules ha analizzato due varietà di mele antiche toscane, la Rotella e la Casciana (FOTO), mostrando l’eccellente valore nutrizionale di questi frutti. Dalle analisi biochimiche e molecolari è emerso che, rispetto a varietà commerciali come le Golden o le Fuji, queste due mele hanno un maggior contenuto di antiossidanti, sostanze naturali con proprietà cardioprotettive e antitumorali.
Oltre a stabilire il valore nutrizionale, lo studio era mirato anche alla caratterizzazione genetica di queste due varietà apparentemente molto simili fra loro. La salvaguardia del materiale genetico antico è infatti importante per conservare la biodiversità delle colture, un aspetto fondamentale anche per gli stessi agricoltori dato che i sistemi ecologici ad alta biodiversità sono più resistenti agli stress ambientali.
Attualmente la cv 'Rotella' è coltivata in Lunigiana ed è caratterizzata da frutti medio-piccoli, con una forma rotonda leggermente appiattita alle estremità. Si tratta di una mela molto tenera, con una polpa bianca e dal sapore agrodolce. La mela 'Casciana'’, generalmente coltivata in Garfagnana, è molto simile alla ‘Rotella' ma con pomi più grandi e con una forma meno appiattita. Il colore di entrambe presenta striature che vanno dal verde chiaro, al giallo, al rosso vivo in base all’esposizione dei frutti al sole.
In un mondo in cui il cambiamento climatico sta influenzando la produzione alimentare, il patrimonio genetico autoctono è una fonte di geni utili anche per migliorare la resistenza delle stesse varietà commerciali. In Italia ormai oltre il 70% delle mele prodotte appartiene a varietà commerciali ad alto rendimento come Gala, Golden Delicious, Fuji, Red Delicious e Stayman. Conservare e tutelare le specie antiche è quindi fondamentale sia per i consumatori che hanno un prodotto ad alto valore nutrizionale, sia per l’ambiente.

Da Teatro Naturale, 7/2/2020