IL PUNTO SU RIFORMA DELLA PAC

E’ in corso al castello di Dublino, la riunione dei presidenti delle commissioni agricoltura e pesca dei parlamenti dell'unione europea per fare il punto, insieme con il presidente di turno del consiglio agricolo Simon Coveney e con i commissari all'agricoltura Dacian Ciolos ed alla pesca Maria Damanaki, sullo stato dei negoziati e sul futuro delle riforme della politica agricola comune e della politica comune della pesca. 
Aprendo i lavori, il commissario Dacian Ciolos ha sottolineato che la commissione vuole una PAC semplificata, equa e sostenibile. Quanto alla flessibilità richiesta dagli stati membri, Ciolos ha avvertito che questa farà aumentare le complicazioni e renderà necessari specifici controlli. Sulla convergenza interna dei pagamenti diretti, il commissario ha detto che la "linea rossa" per la commissione è che si raggiunga un livello minimo per tutti. A suo avviso, inoltre, l'incremento degli aiuti per i giovani agricoltori deve essere obbligatorio per tutti gli stati membri in quanto si tratta di una questione europea e quindi richiede un approccio comune. 
Ciolos si e' anche detto disposto ad accettare l'equivalenza tra il greening previsto dal primo pilastro della nuova PAC e l'adesione a misure agro-ambientali del secondo pilastro se queste ultime hanno almeno lo stesso impatto ambientale, sono semplici da amministrare e si applicano a tutti. 
Il commissario ha poi detto che per la commissione è molto importante la questione della definizione di agricoltore attivo, ma ha avvertito che non si possono legare i pagamenti diretti alla produzione a causa delle regole del WTO. Affrontando la questione delle quote zucchero, il commissario ha fatto presente che queste impediscono agli agricoltori di reagire ai segnali del mercato e che sono previste altre misure per aiutare i produttori. Ciolos, infine, si e' augurato che i negoziati sulla riforma si concludano entro la presidenza irlandese, cioè entro giugno 2013. 

Da Agrapress Anno LI, n°69, 11/03/2013