Nel pomodoro “dormono” i geni piccanti del peperoncino

Il pomodoro, lontano parente del peperoncino, da cui si è separato 19 milioni di anni fa, conserva 'assopiti' alcuni geni per la produzione di molecole piccanti.
In Brasile, alcuni ricercatori dell'Università Federale di Viçosa, stanno studiando un modo per risvegliarli, al fine di produrre pomodori piccanti da usare non solo in cucina, ma anche come 'fabbriche' di capsaicina, famosa molecola del peperoncino, sempre più richiesta per la produzione di antidolorifici e spray urticanti per la difesa personale.
Ingegnerizzare nel pomodoro i meccanismi genetici che portano alla produzione dei capsacinoidi consentirebbe di ottenerli in modo più facile ed economico.
Lo studio dei ricercatori brasiliani è stato pubblicato sulla rivista Trends in Plant Science.
Ad oggi, si conoscono almeno 23 tipi diversi di capsacinoidi presenti nel peperoncino: la piccantezza del frutto dipende dai geni che regolano il processo di produzione di queste molecole. Il sequenziamento del Dna del pomodoro ha dimostrato che l'ortaggio ha i geni per i capsacinoidi, ma non vengono attivati.


da Ansa: 8/1/2019