Errare è umano, perseverare ....

di Franco Scaramuzzi
Si sta svolgendo a Milano la “Fiera dell’agroalimentare”. Rileviamo ancora una volta l’improprietà del termine “agroalimentare” che può indicare soltanto quel settore dell’agricoltura che si dedica alla produzione di alimenti primari. L’agricoltura è ovviamente il primo gradino obbligato di qualsiasi filiera alimentare, ma è pleonastico e quindi scorretto parlare di “filiera agroalimentare”, in quanto qualsiasi cibo ha sempre origine agricola. E’ quindi sufficiente e più corretto parlare di “Fiera dell’alimentare” oppure di “Fiera agroindustriale”.
Ancor peggio quando si parla di “prodotto agroalimentare italiano” (o si usa il marchio “Made in Italy”) che può indurre i consumatori a considerarlo come ottenuto con materie prime nazionali, anche quando queste sono state invece importate.
Non si tratta evidentemente di semplice questione lessicale, ma talvolta le parole possono nascondere strumentalizzazioni.

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