Decodificato il genoma di 1.175 varietà di melone

Basandosi sui risultati conseguiti con il progetto Melonomics del Centro di ricerca in Agrigenomica dell'Università di Barcellona (CRAG), quello che sette anni fa realizzò la prima sequenza completa del genoma del melone, un gruppo di ricerca della Chinese Agricultural Sciences Academy, in collaborazione con i ricercatori del CRAG, è riuscito a sequenziare il genoma di 1.175 varietà di melone, ovvero praticamente tutta la biodiversità della specie Cucumis melo.
Oltre a contribuire alla conoscenza dell'addomesticamento di questa specie di 4000 anni fa, tale nuova informazione genomica "presenta dei dati molto preziosi che possono essere applicati al miglioramento genetico del melone, per ottenere nuove varietà in modo più rapido e preciso", ha dichiarato Jordi Garcia-Mas, ricercatore presso l'Istituto di ricerca e tecnologia per gli alimenti agricoli, IRTA, presso il CRAG, e uno dei responsabili dello studio.
Attraverso gli studi di associazione, gli autori sono riusciti a identificare 208 regioni del genoma del melone che determinano caratteristiche agronomiche interessanti, quali il colore esterno, quello della polpa, l'acidità, l'aroma o la presenza di spaccature sulla buccia. Tutti questi dati saranno strumenti preziosi per il miglioramento genetico di questa specie vegetale di elevato interesse economico, con l'obiettivo di ottenere varietà che possano essere coltivate in modo più sostenibile e, allo stesso tempo, producano frutti di qualità eccellente.
Secondo i dati dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), nel 2017 il mondo ha prodotto oltre 30 milioni di tonnellate di meloni, per metà prodotte in Cina. La Spagna è il principale produttore dell'UE, e anche il principale esportatore mondiale.

da: Freshplaza.it, 14/11/2019