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Notiziario di informazione a cura dell'Accademia dei Georgofili

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18 maggio 2011

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Gli agrumi di Cosimo I de’ Medici e la crioconservazione

di Maurizio Lambardi

Ad Euroflora 2011, l’imponente Fiera delle piante ornamentali, tenutasi a Genova dal 21 aprile al 1° maggio, un grande interesse ha suscitato la presenza di un’antica pianta di limone, proveniente dalla collezione di agrumi iniziata nel XVI secolo da Cosimo I de’ Medici ed oggi “fiore all’occhiello” del giardino della Villa Medicea di Castello a Firenze. Nello stand allestito congiuntamente dall’Associazione Festival della Scienza e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, una pianta ultracentenaria di Citrus limonimedica ‘Rugoso’, in un’ampia conca di terracotta, simboleggiava lo sforzo che la ricerca compie per sviluppare tecnologie innovative di salvaguardia del patrimonio vegetale e della sua biodiversità.
In tal senso, il progetto CRIOGERM, sviluppato negli anni 2008-2009 dall’Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA) del CNR, grazie anche al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha affrontato un importante studio sulla crioconservazione (conservazione in azoto liquido, a -196°C) di semi poliembrionici di agrumi, con l’obiettivo ultimo di realizzare una “criobanca” a tutela dell’antico germoplasma della Villa Medicea di Castello.
La crioconservazione apre oggi, infatti, importanti prospettive alla salvaguardia della biodiversità vegetale. Alla temperatura di -196°C le cellule vegetali entrano in uno stato di “quiescenza assoluta”, in quanto tutte le reazioni fisiche e biochimiche sono praticamente arrestate; peraltro, se le cellule sono portate in questa condizione di ultra-raffreddamento seguendo opportune procedure preparatorie, la vitalità non ne risulta compromessa e, dopo scongelamento, possono riassumere la loro piena funzionalità. Tra i principali vantaggi della crioconservazione si ricordano gli spazi contenuti e i bassi costi di conservazione, nonché la possibilità di operare con un ampio range di organi e tessuti vegetali, preservandoli in assoluta sicurezza genetico-sanitaria e per tempi praticamente illimitati. La tecnologia criogena si basa sulla messa a punto di procedure che inducono “vitrificazione” delle cellule durante un processo di raffreddamento ultra-rapido, prevenendo la formazione di letali cristalli di ghiaccio intra-cellulari.
Il progetto CRIOGERM ha permesso di perfezionare una tecnica di disidratazione e crioconservazione di semi poliembrionici che, per molte specie di Citrus, garantiscono con i loro embrioni nucellari la perfetta replicazione genetica della pianta madre. Lo studio condotto presso il CNR-IVALSA rappresenta un primo esempio in Italia di applicazione di questa innovativa tecnologia alla conservazione di un antico germoplasma vegetale. La collezione della Villa Medicea è infatti costituita da circa 500 esemplari di agrumi in conche di terracotta, di svariate dimensioni ed età, la cui origine risale al 1544. Le accessioni conservate nella Villa costituiscono un importantissimo patrimonio agrumicolo, comprendente specie e varietà ornamentali di alto valore storico e difficilmente reperibili in altri contesti. Lo studio prosegue, annualmente, nell’opera di duplicazione in azoto liquido di questa straordinaria collezione.

(Foto dell’Autore: il limone mediceo ad Euroflora 2011) inter_colonna1
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