Castagno: si estende la minaccia del Dryocosmus kuriphilus

di P.L. Pisani
Nel Comune di Caprese Michelangelo (provincia di Arezzo) è situata una ampia area di coltivazione del castagno da frutto, tradizionalmente nota in particolare per le caratteristiche qualitative dei frutti di “Marrone”, che ha recentemente ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta per il frutto fresco, essiccato e per la farina. La situazione fitosanitaria è caratterizzata da una ormai da tempo stabilizzata riduzione di pericolosità del cancro del castagno da Cryphonectria parasitica, mentre negli ultimi anni è in notevole aumento la diffusione del ‘mal dell’inchiostro’, favorita dall’abbandono colturale di molti castagneti, dall’aumento del transito di veicoli fuoristrada e di trattrici, dalla  intensa frequentazione di cercatori di funghi, di cacciatori e  dal diffuso dissesto superficiale del terreno causato in particolare dai cinghiali, che provoca microristagni idrici, notoriamente favorevoli alle infezioni della Phytophtora cambivora e P. cinnamomi, agenti fungini del ‘mal dell’inchiostro’.
La situazione è stata recentemente aggravata dalla comparsa di focolai di infestazione di Dryocosmus kuriphilus, l’imenottero cinipide, originario della Cina, che si riproduce per partenogenesi telitoca, le cui larve, derivate dalle uova deposte nelle gemme del castagno in fine primavera-estate, provocano nella primavera del successivo anno la formazione di galle sulle foglie e sulle infiorescenze, determinando anomalie nello sviluppo dei germogli, forti riduzioni della produzione dei frutti e un progressivo, grave deperimento vegetativo e produttivo delle piante.  
La comparsa dell’infestazione, che ha destato notevole preoccupazione tra i castanicoltori, è stata prontamente segnalata al Servizio Fitosanitario Regionale, che ha provveduto alla disseminazione nell’areale di parassitoidi del cinipide.

(Foto: archivio Georgofili)

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